“Arte, gusto e design si uniscono in un unico spazio”. Siamo nel centro storico di Firenze, all’interno di Palazzo Strozzi, magnifica e imponente dimora signorile del Rinascimento, capolavoro dell’architettura, e oggi centro culturale ed espositivo, laboratorio per l’arte e per una nuova idea di contemporaneità. Sul luogo-fulcro dell’edificio, lo storico cortile cinquecentesco, una piazza aperta alla città che ospita concerti, performance, installazioni di artisti contemporanei, si affaccia ora lo Strozzi Bistrò, il ristorante della Fondazione Palazzo Strozzi, progetto curato da Novembre Studio dell’architetto Fabio Novembre. “Il bistrot è stato pensato come un luogo contemporaneo e accogliente, in grado di riflettere i valori culturali del palazzo, culla di mostre e sperimentazione artistica, e di tradurre l’eredità rinascimentale e le qualità iconiche dell’italianità in un’esperienza gastronomica e spaziale coerente, riconoscibile e aperta a un pubblico internazionale”, spiegano i progettisti.
Alla base del concept si pone il concetto di preservare la memoria e l’anima storica del palazzo. In effetti, “il progetto di interior design si innesta sull’identità storica di Palazzo Strozzi attraverso un dialogo rispettoso e misurato, che valorizza l’impianto originario senza sovrapporsi ad esso”, prosegue lo studio. Da qui l’idea di scegliere un pattern geometrico, per la pavimentazione, in modo da accentuare la simmetria delle volte a crociera. In particolare, è stata posata la collezione Via Maestra di Panaria Ceramica, fusione di pietre diverse e nuove tecnologie, preferita nelle due tonalità a contrasto ‘Cammini’, più chiara e ‘Paesaggi’, più scura.
Allo stesso modo, sono stati valorizzati i capitelli a parete preesistenti, integrandoli con una illuminazione ad hoc per raggiungere il pavimento grazie a nuove lesene progettate. L’ambiente interno è percepito come una sorta di grande cannocchiale ‘puntato’ sulla grande bottigliera, a specchio, copia nelle forme del portone originario.
Richiama, invece, il bugnato rinascimentale della facciata esterna il cuoio ocra, utilizzato per rivestire il banco bar e lo spazio cucina in sala, proposto in un originale motivo a mattoni. Gli arredi e gli allestimenti ricercano un dialogo coerente con il contesto storico del Palazzo, attraverso una reinterpretazione contemporanea, mentre materiali e finiture marcano il rapporto tra interno ed esterno ed esaltano l’architettura esistente. In linea con l’approccio di Fabio Novembre e del suo studio, alcuni elementi sono disegnati su misura, come l’area bar e una carta da parati, che riveste le pareti, nei toni del blu decorato con tre lune crescenti, simboli araldici della famiglia Strozzi.
“Entrambi sono pensati come parti integranti dello spazio, in stretta relazione con il contesto storico e il concept del locale”, specifica lo studio. Completa il locale un dehors che si prolunga nella corte del Palazzo, incorniciata da un porticato sui quattro lati, palcoscenico degli interventi artistici. “Non è mai accaduto di confrontarsi con la progettazione all’interno di uno spazio riconosciuto e tutelato per il suo elevato valore storico e culturale. Questo ha reso l’esperienza e il progetto particolarmente significativi e complessi, poiché ha richiesto un dialogo costante tra passato e presente, tra memoria storica e visione contemporanea, tra conservazione e innovazione. Trasformare un luogo carico di identità, attraverso una funzione e un linguaggio moderni, ci ha offerto l’opportunità di sperimentare soluzioni innovative nel pieno rispetto dell’esistente”, conclude Novembre Studio.


