Ceramica italiana: percorsi di sostenibilità | di Sara Seghedoni

L’industria delle piastrelle di ceramica italiana ha da sempre investito e destinato attenzione ai temi della sostenibilità, sia ambientale che sociale. Una realtà che si contraddistingue rispetto alla scelta delle materie prime, alla dotazione impiantistica, alle relazioni con i dipendenti e gli stakeholder esterni, alla manifattura dei prodotti e alle modalità di impiego degli stessi nelle diverse destinazioni d’uso.

Ceramics of Italy for Sustainability è l’iniziativa condotta da Edi.Cer. e Confindustria Ceramica con Focus Lab (Agenzia di ricerca strategica in soluzioni di innovazione sostenibile, responsabilità sociale, green economy) e con il supporto del MAECI (Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale) e ICE (Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane) che intende definire un piano strategico di promozione e comunicazione del profilo di sostenibilità della ceramica Made in Italy per le piastrelle, i sanitari, le stoviglierie e i laterizi.

Il progetto, che ha preso il via a ottobre 2020, si compone di cinque fasi. La prima riassume gli elementi principali emersi dalla fase di analisi della comunicazione istituzionale prodotta negli ultimi 10 anni, cioè i valori premianti che solo l’industria ceramica italiana può vantare, in termini di sostenibilità ambientale e sociale. La seconda fase sintetizza gli elementi rilevati dal report di analisi di sostenibilità prodotta dai comparti relativi ai diversi materiali concorrenti alla ceramica. La terza fase riassume gli esiti di un’importate momento di ascolto realizzato attraverso focus group, interviste e sondaggi online ai principali stakeholders (distributori, progettisti, posatori) internazionali dell’industria ceramica italiana, sia in termini di percezione che di aspettative. Il quarto step riporta il posizionamento dell’industria della ceramica italiana rispetto a riferimenti internazionali di sostenibilità. Da ultimo, in questa fase si è proceduto ad analizzare il posizionamento tecnico del settore ceramico italiano in relazione ai principali trend urbanistici, sfide del settore building, modelli e riferimenti di sostenibilità, che stanno emergendo a livello europeo ed internazionale e fornire informazioni utili per la comunicazione settoriale. L’ultima fase prevede una elaborazione del piano strategico di comunicazione e promozione Ceramics of Italy for Sustainability con i risultati del progetto.

Tra i principali contenuti di sostenibilità ambientale e sociale sui quali l’industria ceramica italiana può puntare, con l’obiettivo di evidenziare i propri elementi di valore, vi sono alcuni temi chiave di riferimento. A livello di prodotto la ceramica italiana può contare su primarie caratteristiche, come la combinazione di design Made in Italy e criteri sostenibili green di processo, igienicità e salubrità, durabilità (ciclo di vita medio superiore a 50/75 anni), multi-funzionalità e l’idoneità a rating di green building (crediti LEED, Well, altri). In termini di processo, i potenziali sono contenuti nelle certificazioni ambientali ISO 14001, Regolamento UE AMAS, ISO 50001, nel climate change con trend di riduzione per quasi tutti i fattori di emissione in atmosfera, nell’approccio di economia circolare attraverso l’utilizzo totale di scarti da cicli produttivi interni ed esterni e minore impiego di materie prime per smalti, riduzione del fabbisogno idrico ed energetico con decorazione digitale. Seguono le importanti partnership di filiera con scuole, università, comunità, centri ricerca, business networking e community engagement. Per non dimenticare dell’importanza che il settore ceramico dedica al pianeta, con il processo di decarbonizzazione, la circular economy e la mobilità merci / persone, con ricorso al trasporto su rotaia alternativo alla gomma. A livello di sostenibilità sociale la ceramica presta particolare attenzione ai temi del welfare aziendale e di benessere, allo sviluppo del capitale umano e al customer experience.

Tra gli obiettivi strategici in ambito di comunicazione emerge, da parte di tutti gli interlocutori, la necessità di consolidare i punti di forza esistenti di sostenibilità di prodotto e processo, introdurre contenuti di sostenibilità declinati per i vari steakeholders e integrare strumenti di comunicazione per promuovere il profilo di sostenibilità. A livello di settore gli obiettivi si concentrano sulla possibilità di integrare diverse dimensioni gestionali, rafforzare la sostenibilità lungo tutta la filiera produttiva- supply chain e attivare partnership su progetti di innovazione sostenibile.

All’interno del progetto è stata svolta inoltre un’analisi SWOT (strengths, weaknesses, opportunities, threats) sui punti di forza della ceramica italiana e le opportunità del profilo di sostenibilità gestionale della ceramica in generale. Da questo approfondimento si evince che i principali punti di forza risiedono nella cultura e durabilità del prodotto, nei processi di riciclo, nell’efficienza energetica, nelle certificazioni green di prodotto e negli standard rating internazionali. Tra le opportunità, occorre dare maggiore spazio a nuovi scenari e politiche urbanistiche, progetti di smart city e rigenerazione urbana, riqualificazione degli edifici e nuove partnership multi-stakeholders.

 

Vedi anche: “La ceramica europea verso il 2050

 

Marzo 2022