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L’ARCHITETTO GUENDALINA SALIMEI OSPITE DI COEM

Il 28 giugno 2018, ospite di #Coem nell’ambito degli appuntamenti al Temporary Workspace, si è tenuta la conferenza dell’arch. Guendalina Salimei, dal suggestivo titolo “Confini sensibili”. Da Napoli ad Hanoi, da Jedda a Foligno, Salimei – nota ai più per il progetto di riqualificazione del cosiddetto “piano libero” del #Corviale a Roma – ha condotto i partecipanti in un avvincente giro del mondo con l’architettura.

Il tema dei confini sensibili include i temi del recupero e della riqualificazione con un approccio multidisciplinare. Per #Salimei centrale è fornire un contributo teorico e progettuale al tema del “vivere e dell’abitare i luoghi in maniera sostenibile” considerandoli come sistemi complessi di relazioni e funzioni. La parola “sostenibile” è utilizzata senza retorica, ma con la profonda consapevolezza che il confine tra ecosistemi diversi, naturali e artificiali, è luogo di dialogo e permeabilità. Nei progetti di Salimei dove c’è il mare, dove ci sono isole, dove c’è la sabbia del deserto, dove c’è una chiesa in sasso o un viale da recuperare, l’indagine si concentra su quanto l’esistente esprime, senza snaturarlo o peggio ancora ignorarlo, ma diventando l’esistente stesso protagonista di studio e di dialogo con le nuove necessità. Colori e forme, usi e costumi, necessità e desideri esistenti si intrecciano e generano qualcosa di nuovo.

La conferenza è stata anche occasione di riflessione sull’annoso tema “Donne e Architettura“. Come ci ha riferito la presidente dell’Ordine degli Architetti di Modena Anna Allesina, “nonostante oggi la presenza femminile nel settore dell’architettura sia in continua crescita e la parità numerica ormai non più così utopica, sono donne oltre il 41% degli architetti italiani, tuttavia non è ancora pienamente riconosciuta alle donne la capacità di operare nell’ambito del costruire.”

L’Ordine Architetti Modena, anche per continuare il percorso intrapreso dalla collega Anna Taddei, prematuramente scomparsa, ha voluto riportare in vista il panorama dell’architettura al femminile con una serie di eventi dedicati, a partire da questo di Salimei. Incontri, ma anche film-documentari e dibattiti, per individuare strumenti e strategie per affrontare il tema della condizione lavorativa ed economica delle professioniste, che rappresentano una riserva di idee e di capacità.