L’Hotel Mediterraneo, affacciato sul lungomare di Riccione a pochi passi da Viale Ceccarini, ha visto diverse trasformazioni al passo con i tempi. Dopo essere stato la meta preferita del jet set internazionale durante la “Dolce Vita”, agli inizi degli anni ’90 l’Hotel venne riqualificato come hotel di lusso con un’ampia gamma di servizi alberghieri e congressuali in una Riviera che continuava a privilegiare la struttura ricettiva balneare per soggiorni familiari.
Ai nostri giorni, la riqualificazione dell’Hotel si è concentrata sull’attento efficientamento energetico dell’involucro esterno, per migliorare le prestazioni e ridurre i consumi, in una visione complessiva di sostenibilità ambientale. Il prestigioso intervento è stato portato avanti da Polistudio A.E.S. Società di Ingegneria S.r.l. in grado di integrare con grande armonia innovazione, ecologia ed estetica. Spiega l’Architetto Gianluca Corvina, responsabile della divisione architettura: “La committenza desiderava innanzitutto una nuova veste per il fabbricato, con l’impiego di materiali innovativi dalla ridotta necessità di manutenzione, in un’ottica complessiva di sostenibilità ambientale. Anche le attività commerciali al piano terra avevano la necessità di una nuova immagine estetica oltre che esigenze di comfort e protezione dall’irraggiamento solare”.
L’opera di ristrutturazione dell’Hotel si è avvalsa del Bonus facciate, interessando un totale di circa 2.500 mq di superfici esterne un tempo intonacate, rinnovate attraverso l’adozione di un avanzato sistema di facciate ventilate, capace di migliorare l’isolamento termico, il comfort abitativo e l’efficienza energetica complessiva. L’Arch. Corvina spiega di aver scelto dopo attenti studi “superfici in gres porcellanato proprio in quanto materiale che garantisce un’elevata protezione dalle intemperie, massimo isolamento termoacustico, un risparmio energetico fino al 20%, una manutenzione più semplice ed economica e una durabilità superiore ad ogni altra opzione. Inoltre, grazie alla sua flessibilità modulare, è stata la soluzione ideale per valorizzare l’estetica dell’edificio trasformandolo in una soluzione bella e funzionale”. Per creare un edificio pixelato, un patchwork cromatico di grande impatto e dall’identità forte e distintiva, Polistudio ha scelto le collezioni di Cotto d’Este dalle elevate prestazioni in termini di resistenza meccanica, stabilità cromatica, impermeabilità, tenuta agli agenti atmosferici e ai bruschi cambi di temperatura. Il rivestimento conta 2 varianti cromatiche della collezione Limestone, lastre 60×120 cm, spessore 14 mm: Clay, superficie Naturale, e Oyster, finitura Blazed. A completare la composizione, la serie X-BETON, nella versione DOT-50, reinterpretazione del cemento rullato. Il fissaggio è avvenuto con un particolare sistema meccanico a scomparsa che valorizza il carattere dei materiali utilizzati e garantisce massima sicurezza e tenuta. La coibentazione termico-acustica dell’edificio è avvenuta inoltre con pannelli di origine naturale in fibra di vetro.
Un elemento distintivo del progetto è l’integrazione di gole e scuretti per illuminazione lineare a strip LED, in grado di valorizzare la percezione dell’Hotel nelle ore serali, moderna lanterna urbana.


