“Road to Cersaie”: attivare la rigenerazione urbana

Inserito nel programma “Road to Cersaie”, che coinvolge i professionisti della progettazione architettonica, il 7 maggio 2026 presso la Cantina Montresor di Verona verrà presentato il progetto di riqualificazione dell’ex caserma Santa Marta, un nuovo hub per la comunità
Di Elena Romani

(Aprile 2026) – Nell’ambito del programma “Road to Cersaie”, il 7 maggio 2026 la Cantina Montresor di Verona ospita un incontro dedicato al progetto di riqualificazione della ex caserma Santa Marta di Verona, firmato da Politecnica in collaborazione con F&M Ingegneria e Coprat. L’evento è promosso e organizzato dalla rivista di architettura THE PLAN in collaborazione con Cersaie, salone internazionale della ceramica per l’architettura e dell’arredobagno.

 

L’appuntamento si propone come momento di confronto tra architetti, ingegneri e operatori del settore, offrendo uno sguardo approfondito su un intervento che unisce rigenerazione urbana, innovazione progettuale e valorizzazione del patrimonio storico. La partecipazione è gratuita, con registrazione obbligatoria, ed è previsto il riconoscimento di 2 crediti formativi professionali per architetti.

Il recupero dell’ex caserma Santa Marta si configura tra gli interventi più rilevanti di riqualificazione del patrimonio storico veronese. Collocato in una posizione strategica, il complesso – nato con destinazione militare – è stato riconvertito in un nuovo polo urbano capace di integrare memoria e contemporaneità. L’operazione ha restituito alla città un significativo edificio ottocentesco, valorizzandone le caratteristiche architettoniche e adattandolo a nuove funzioni: spazi universitari, ambienti per la didattica, luoghi di aggregazione e servizi aperti al pubblico.

Fulcro del progetto è il rapporto tra conservazione e innovazione. L’intervento si basa su un accurato restauro delle strutture esistenti, affiancato dall’inserimento di soluzioni tecnologiche avanzate e dall’adozione di criteri orientati alla sostenibilità ambientale. In quest’ottica, particolare attenzione è stata riservata al miglioramento delle prestazioni energetiche e all’impiego di strumenti digitali, come il BIM, che hanno consentito un coordinamento efficace tra le diverse discipline progettuali e una gestione ottimizzata del processo.

Oggi l’ex caserma Santa Marta si presenta come uno spazio aperto e inclusivo, destinato ad accogliere attività formative, culturali e sociali; un complesso un tempo chiuso e dismesso trasformato in un luogo vissuto quotidianamente da studenti, cittadini e visitatori. La presenza di spazi flessibili, percorsi accessibili e aree dedicate alla socialità contribuisce a definire un ambiente dinamico, pienamente integrato nel tessuto urbano e capace di rafforzare le connessioni tra differenti ambiti della città.

 

 

Cer Magazine Italia 89 | 04.2026