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Cersaie 2025 si presenta: cancelli aperti da lunedì 22 settembre | di Andrea Serri
(Settembre 2025) | Palazzo Pepoli ha ospitato giovedì 18 settembre a Bologna la conferenza stampa di presentazione di Cersaie 2025, l’appuntamento di riferimento mondiale per le filiere della ceramica e dell’arredobagno. All’evento hanno partecipato il Vicepresidente della Regione Emilia-Romagna Vincenzo Colla, il Presidente di BolognaFiere Gianpiero Calzolari, l’architetto Dario Curatolo, il Presidente di Assoposa Luca Berardo assieme a Filippo Manuzzi, Presidente della Commissione Attività Promozionali e Fiere di Confindustria Ceramica.
Molti i tratti salienti della 42ª edizione di Cersaie. La superficie espositiva è di 155.000 metri quadrati, 10.000 in più rispetto allo scorso anno – grazie anche alla riapertura del Padiglione 19 che ospita la Città della Posa. Gli espositori sono aumentati a 620, il 39% dei quali esteri, provenienti da 29 paesi dei cinque continenti. La Lectio Magistralis di Elisabeth Diller inaugura martedì il programma culturale Costruire Abitare Pensare, un nuovo allestimento caratterizza l’ingresso di piazza Costituzione mentre nell’Agorà dei Media si tengono le conversazioni de I Caffè della Stampa.
“Cersaie è l’unica vera vetrina globale dell’industria ceramica ed il suo radicamento a Bologna è strategico: qui, nei distretti emiliano romagnoli si concentra oltre il 90% della produzione nazionale – dichiara Filippo Manuzzi -. L’importanza di Cersaie si alimenta dalla centralità dell’industria italiana e viceversa. Per questo è fondamentale che Cersaie non resti solo un fondamentale luogo di business a livello globale, ma si affianchino anche esperienze di italianità. Questo perché mentre consegniamo le nostre superfici ai consumatori trasferiamo loro anche una visione di quel ‘Ben Vivere all’Italiana’ a cui tutto il mondo anela “.
“Cersaie si conferma un appuntamento di riferimento internazionale – rileva Gianpiero Calzolari – non solo per l’industria della ceramica e dell’arredobagno, ma per l’intero sistema del design e dell’abitare contemporaneo. La sua capacità di attrarre operatori da tutto il mondo rafforza il ruolo di BolognaFiere come piattaforma globale al servizio delle imprese e della competitività del Made in Italy. Con la costruzione del nuovo padiglione e il miglioramento dei servizi di ristorazione, vogliamo dare il nostro contributo a rendere Cersaie ancora più grande”
“Intersezione tra elemento di natura ed esperienza umana: l’argilla, con il lavoro dell’uomo, acquisisce caratteristiche che la rendono oggetto dell’esperienza sensibile – afferma Dario Curatolo –. Forma, dimensione, spessore, tridimensionalità; superfici porose o levigate, lucide e opache, con geometrie, colori, trame e disegni infiniti. La materia diventa architettura, oggetto, rivestimento, pavimentazione, decorazione, si accosta ad altri materiali creando così contaminazioni. Il portico è un attraversamento, con nuova curiosità, di questo antico e contemporaneo frutto di natura e ingegno: la ceramica”.
“Un allestimento POP dove la posa diventa spettacolo – chiosa Luca Berardo -. Lo stand “I Posatori Incredibili” si trasforma in un ambiente immersivo, dove tecnica, talento e passione prendono forma in chiave spettacolare. Al centro tre veri e propri teatri di posa che diventano palcoscenici dinamici in cui i posatori realizzano opere dal vivo. Il pubblico non è solo spettatore: può entrare in scena, diventare parte dell’opera e condividerla sui social. A completare il percorso: aree dedicate a talk, formazione, radio e confronto, collocate lungo un tracciato scenografico che taglia lo spazio come una saetta — simbolo di energia, trasformazione e connessione tra competenze e futuro.”
“Cersaie è un appuntamento fieristico internazionale di primo livello che rappresenta una vetrina eccezionale per la nostra regione e per un settore che è fiore all’occhiello del nostro Made in Italy – ha affermato Vincenzo Colla -. Un posizionamento competitivo che, tuttavia, nonostante i grandi investimenti sull’efficientamento e sulla decarbonizzazione, è fortemente a rischio per il peso insostenibile dei costi energetici. Per questo Cersaie 2025 sarà anche un’occasione per discutere con il Governo e con gli operatori le politiche industriali ed energetiche sostenibili da attuare per aiutare il settore e fare in modo che la nostra ceramica continui ad essere leader nel mondo”.

