Progetti

Villa Sassi - Torino

Un ritiro d’eccezione sulla collina torinese

Un progetto in più fasi trasforma in una contemporanea struttura ricettiva una storica residenza seicentesca, che fu luogo di loisir e villeggiatura della nobiltà sabauda per centinaia di anni
Autore
Laura Milan
Foto
Fabio Oggero
Progetto
Lageard Architettura, Studio Vairano Architettura & ACC Naturale Architettura
Superfici Ceramiche
FLORIM
Anno di realizzazione
2019

Villa Sassi è oggi una contemporanea struttura ricettiva nel pieno della verde collina torinese. Il progetto ammoderna, recupera e riorganizza una residenza storica attraverso il progetto sviluppato dalla collaborazione degli architetti Norberto Vairano, Michela Lageard e Cristiana Catino.
La villa, circondata da un grande parco ricco di vigneti, venne eretta all’inizio del XVII secolo e per oltre tre secoli fu meta di

loisir

e villeggiatura per le famiglie della nobiltà sabauda. Il passaggio a metà del Novecento alla famiglia Turati, proprietaria dello storico marchio torinese Carpano, segna il suo ingresso nel mondo della ricettività di alto livello, confermato negli anni ottanta dall’inclusione nell’offerta Relais & Châteaux.
Il progetto è commissionato nel 2017 dalla società di sviluppo immobiliare che in città, ai margini del quadrilatero romano, stava portando a termine la trasformazione di un altro edificio dall’importante passato, il Palazzo della Luce. Rivitalizza gli aulici spazi della villa e delle sue pertinenze, sottoposti a tutela, restaurandoli in modo compatibile con le richieste dettate sia dalla funzione che dalla sua storia. Dota anche il complesso di aggiornati impianti di controllo delle condizioni ambientali.
Villa Sassi prende il nome dal quartiere di Torino in cui si colloca, costituita dal corpo della villa, che si sviluppa su 4 livelli adagiandosi su un terreno in pendenza, e da una pertinenza di minore pregio. I fronti principali guardano a nord-ovest, dove si colloca l’ingresso principale, e sud-est, dove invece l’edificio si apre verso un grande parco.
Il progetto procede lavorando per lotti, il cui primo è stato completato nel 2019. Prevede una riorganizzazione interna della villa che interviene maggiormente all’ultimo livello fuori terra. Mentre l’interrato mantiene la sua funzione di servizio, con depositi, magazzini, spogliatoi e locali tecnici, il piano terra offre i suoi ampi spazi all’organizzazione di eventi, supportati da una grande cucina e da un’area bar. Il primo piano distribuisce 11 camere con servizi mentre il secondo trasforma vecchie camere in un grande appartamento, con area giorno affacciata verso il parco.
Invariato nelle volumetrie e nei colori, l’edificio laterale, semi-indipendente, verrà completamente riorganizzato per accogliere un ristorante a sostituzione di un vecchio deposito. Le aree esterne prossimali agli edifici sono state ridisegnate con l’aggiunta di aiuole verdi che hanno rimosso il vecchio parcheggio asfaltato.
La prima fase si conclude con la trasformazione degli interni della villa, rinfrescati nei colori, nei materiali e negli elementi di arredo. Tonalità neutre e fredde creano contrasto con gli elementi originali restaurati, tra cui porte settecentesche e antiche boiserie, che si affiancano ad arredi contemporanei e di design.
Le pavimentazioni, completamente sostituite, costituiscono un elemento importante dell’interior design. Variate su toni freddi e disegni geometrici ricorrono alla versatilità della ceramica italiana di Florim nella scelta di finiture, formati e texture. Elementi della collezione Neutra 6.0 di Casa dolce casa – Casamood (Made in Florim) danno carattere alle sale comuni spaziando tra le nuance polvere, ferro e petrolio che si affiancano al bianco e all’oro, in una rinnovata unione tra antico e contemporaneo.
L’architetto Michela Lageard si è occupata della definizione degli interni: “l’estesa superficie pavimentata e la destinazione degli spazi, aperti al grande pubblico, richiedevano una soluzione che avesse caratteristiche di alta resistenza e manutenibilità e abbiamo optato per un pavimento in grès di grande formato. In funzione delle geometrie e delle destinazioni d’uso abbiamo lavorato con temi geometrici policromatici a scacchiere e cornici. Per mantenere l’aulicità degli spazi storici sono stati introdotti inserti di mosaico in vetro e metallo ossidato, che conferiscono lucentezza e fastosità. Siamo molto soddisfatti del risultato ottenuto, dal quale emergono con decisione la scelta progettuale e il risultato estetico atteso”.

Superfici Ceramiche
Florim
grès porcellanato
Neutra 6.0
02 polvere 03 perla 04 ferro 07 petrolio
120x120 - 60x120 - 80x80 - 40x80 cm

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