Progetti

Liceo Agnoletti - Sesto Fiorentino (FI)

Quando la scuola accoglie la comunità

Un nuovo liceo, nell'area metropolitana di Firenze, propone un inedito e ricco dialogo con la città
Di Elena Pasoli

La dolcezza della Piana Fiorentina, una tipica chiesa campestre di notevole interesse architettonico, un polo universitario ricco di verde e impianti sportivi e soprattutto la volontà di creare un polo scolastico che sia patrimonio di tutta la comunità, con spazi collettivi polifunzionali fruibili e adeguati a più esigenze: queste le coordinate del nuovo liceo scientifico Agnoletti a Sesto Fiorentino, una realtà di eccellenza scolastica che oggi diventa anche espressione di umanesimo contemporaneo.
Si deve allo studio Settanta7 la progettazione di questo luogo per la formazione declinato come civic centre: la nuova scuola, la cui sede originaria, si trovava nel centro di Firenze, è stata progettata per accogliere 900 studenti, con 35 aule e cinque laboratori; il piano terra è uno spazio aperto pensato per la cittadinanza, articolato in un auditorium, una caffetteria, una biblioteca, oltre a uffici e laboratori.

 

Liceo Agnoletti Sesto Fiorentino

 

Reden

Grey Naturale

“Durante le prime fasi di progettazione – ci spiegano i progettisti di Settanta7 – abbiamo riflettuto sulla necessità di connettere l’edificio con il territorio circostante e la comunità, soprattutto attraverso la mobilità ciclabile e pedonale. In questa ottica di ‘apertura’ abbiamo previsto due corti orientate, oltre che per motivi bioclimatici, per abbracciare ed accogliere gli utenti che interagiranno con le funzioni che popoleranno l’area, dalle sportive e ludiche a quelle universitarie e di ricerca”.
L’edificio – che si sviluppa per tre piani fuori terra attorno alla corte sud e su due attorno alla corte nord – presenta tre blocchi, due con funzione didattica e uno con la palestra; la ricerca dell’allineamento con la chiesa e con un orientamento est-ovest ha generato la rotazione dei volumi, creando terrazzi, sui quali si affacciano le ampie pareti vetrate perimetrali del fronte est. In questi spazi, che offrono prestazioni di illuminazione e controllo del comfort interno maggiori, sono alloggiati gli spazi dedicati alla didattica. “Abbiamo voluto proteggere e valorizzare la chiesetta dedicata alla Madonna del Piano, simbolo della storia secolare e agreste dell’area cui la scuola ipertecnologica Agnoletti fa da sfondo – dicono i progettisti – per sottolineare lo stretto legame al territorio e al suo vissuto”.

 

 

I diversi fronti della scuola presentano caratteri adeguati agli edifici con cui si confrontano: ad ovest un sistema di facciata continua con una percentuale di vetrazioni superiori alle porzioni opache, segnala l’intento di apertura ed accoglienza verso l’utente e la comunità. Ad est la presenza dei laboratori universitari, dal carattere rigoroso e funzionale, ha determinato invece l’inversione della proporzione trasparente/opaco.
I progettisti, seguendo le indicazioni del committente orientate a una visione moderna ed internazionale di formazione a 360 gradi, hanno dato grande rilievo agli spazi connettivi, non solo utilizzati per la movimentazione degli studenti ma anche per l’organizzazione di attività complementari alla didattica, come la biblioteca diffusa, le aree per la lettura individuale, la discussione in gruppo, le riunioni e il tutoraggio. Due grandi e scenografiche scale sono le vivaci connessioni tra i diversi piani dell’edificio. Ed altrettanto di effetto sono le superfici per i pavimenti in grès porcellanato della collezione Reden di Cerdisa, colore Grey, scelte per le pavimentazioni, sia sui pavimenti con applicazione su massetto sia in sopraelevato: l’aspetto minimal del materiale è esaltato da imperfezioni, screziature, porosità, bruciature che danno un effetto “vissuto” da recupero industriale e allo stesso tempo garantiscono la durabilità e la resistenza indispensabili per un edificio di questo tipo.
Infine, merita segnalare che tutta la progettazione si è concentrata sulla riduzione dei costi di gestione grazie ad un consumo di energia molto basso e sulla riduzione dell’impatto sull’ambiente circostante.

Foto
Luciano Busani
Progettista
Studio Settanta7
General Contractor
CMSA Società Cooperativa
Superfici
CERDISA
Anno di realizzazione
2021
Piastrelle
Cerdisa, Reden
Tipologia
grès porcellanato
Formati
60x60 cm
Colori
Grey
Caratteristiche tecniche
Assorbimento d’acqua (ISO 10545-3): ≤ 0,5%
Resistenza all’attacco chimico (ISO 10545-13): B MIN
Resistenza all’usura e all’abrasione (ISO 10545-6): ≤ 175 mm3
Resistenza alle macchie (ISO 10545-14): conforme
Resistenza al gelo (ISO 10545-12): conforme
Resistenza alla flessione (ISO 10545-4): ≥ 35 N/mm2
Resistenza agli sbalzi termici (ISO 10545-9): conforme
Resistenza alla dilatazione termica lineare (ISO 10545-8): conforme
Certificazioni e premi
LEED
ISO 14001
NF UPEC
SASO
Cer Magazine Italia 56 | 09.2022
Foto
Luciano Busani
Progettista
Studio Settanta7
General Contractor
CMSA Società Cooperativa
Superfici
CERDISA
Anno di realizzazione
2021
Piastrelle
Cerdisa, Reden
Tipologia
grès porcellanato
Formati
60x60 cm
Colori
Grey
Caratteristiche tecniche
Assorbimento d’acqua (ISO 10545-3): ≤ 0,5%
Resistenza all’attacco chimico (ISO 10545-13): B MIN
Resistenza all’usura e all’abrasione (ISO 10545-6): ≤ 175 mm3
Resistenza alle macchie (ISO 10545-14): conforme
Resistenza al gelo (ISO 10545-12): conforme
Resistenza alla flessione (ISO 10545-4): ≥ 35 N/mm2
Resistenza agli sbalzi termici (ISO 10545-9): conforme
Resistenza alla dilatazione termica lineare (ISO 10545-8): conforme
Certificazioni e premi
LEED
ISO 14001
NF UPEC
SASO