Il piano dell’Europa per edifici sempre più efficienti

La riqualificazione degli edifici nel Vecchio Continente è una delle riflessioni in corso a Bruxelles, con l'obiettivo di definire una direttiva comunitaria. Il ruolo che potranno svolgere le superfici ceramiche, la ceramica sanitaria e i laterizi italiani nel segno della sostenibilità.
Di Andrea Serri

Il contrasto al cambiamento climatico è tra gli obiettivi della Commissione europea, che in questo semestre a guida svedese vedrà nelle sedi istituzionali la discussione relativa all’adozione della revisione dell’Energy Performance of Building Directive (EPBD). Una nuova proposta di direttiva che promuove il miglioramento delle prestazioni energetiche negli edifici, tenendo conto delle condizioni climatiche del territorio, delle prescrizioni relative al comfort degli ambienti interni e dell’efficacia sotto il profilo dei costi. Un obiettivo monstre, se si pensa che la gestione annuale degli edifici continentali assorbe il 40% dei consumi energetici e che gli immobili sono responsabili del 36% delle emissioni clima alteranti.

Il dibattito a cui assisteremo nelle prossime settimane si svilupperà attraverso tre distinti passaggi. Il primo riguarda la definizione ragionata di un quadro aggiornato del patrimonio immobiliare grazie all’Osservatorio sullo Stock Immobiliare in Europa (EO-BSO). Relativamente agli obiettivi da raggiungere, il Parlamento Europeo ha già espresso un proprio orientamento sui livelli minimi di consumo energetico negli edifici residenziali – classe energetica E nel 2030 e D al 2033 –, che però consentirà al singolo legislatore nazionale, in fase di conversione, di tenere conto delle proprie specificità nazionali. Un piano – secondo aspetto – che, sebbene venga inizialmente limitato al 12-15% degli edifici più energivori, è destinato a svilupparsi negli anni assumendo dimensioni ciclopiche per il quale sarà indispensabile – terzo ambito – il supporto di risorse finanziarie pubbliche, a partire da quelle già disponibili dal Renovate Energy Plan 2021-2027 per arrivare a quelle, attualmente oggetto di discussione, dell’Energy Performance Renovation Fund (EPRF).

Quali percorsi intraprendere sarà il secondo caposaldo della riflessione, che poggerà su due distinti pilastri: “l’abbattere per ricostruire”, qualora il costo per il raggiungimento degli standard o le condizioni dell’edificio non lo rendano praticabile; la riqualificazione energetica in tutti gli altri casi. Azioni che si incardineranno sul principio del miglioramento continuo, destinato ad arrivare per le ristrutturazioni al traguardo dei ‘consumi zero’ al 2050 – obiettivo invece già richiesto a partire dal 2030 a tutti gli edifici di nuova costruzione.

L’industria italiana della ceramica e del laterizio è pronta ed è già protagonista del nuovo corso delle costruzioni europee, e non solo. Soluzioni quali i pavimenti riscaldanti e le facciate esterne in ceramica, al pari di murature e tetti in grado di resistere ad eventi sismici e di efficientare energicamente gli edifici, come anche sanitari in grado di funzionare con ridotti volumi di scarico rappresentano già adesso una realtà di quella qualità dell’abitare che le superfici ed i prodotti ceramici italiani contribuiscono a raggiungere. Come dimostrano i progetti con certificazioni sostenibili raccontati in questo primo numero della rivista digitale Cer Magazine on line, o quelli desumibili dalla Galleria Progetti sostenibili di Ceramica.info. Un percorso di sostenibilità che questi settori di punta del made in Italy hanno già intrapreso da tempo, all’interno dell’economia circolare ‘dalla culla alla culla’ estesa anche alla supply chain della fornitura ed alla filiera a valle, verso il mercato.

Una sfida complessa che intende rispondere alla crisi ambientale, ma di portata tale da generare non poche preoccupazioni per l’economia degli Stati Membri. Misure di sostegno ad imprese e cittadini; preferenza per soluzioni costruttive sostenibili, adeguate al contesto territoriale; gradualità d’intervento e tempi ragionevoli devono necessariamente accompagnare l’ambizioso percorso di efficientamento.

 

Febbraio 2023

Cer Magazine Italia 57 | 02.2023