La ceramica protagonista della salubrità e della qualità indoor | di Andrea Serri

Oggi uno dei temi più trattati in architettura è la creazione di ambienti in grado di unire accattivanti e sofisticati livelli estetici ad elevati standard di vita indoor, anche al fine di prevenire la sick building syndrome. Un risultato raggiungibile anche attraverso la scelta dei materiali e dei prodotti impiegati, ambito nel quale la ceramica italiana è il grado di svolgere un ruolo centrale.

L’estrema variabilità di formati, texture e grafiche superficiali rende la ceramica italiana un materiale adatto a caratterizzare, nel segno del bello, gli ambienti nei quali viene posato. Parimenti, per caratteristiche intrinseche del prodotto, la ceramica presente nelle stanze della casa o negli open space di uffici e centri commerciali rappresenta anche una soluzione ideale per l’igiene per almeno tre ragioni. In primo luogo, una elevata pulizia del prodotto che parte dalla natura non porosa e vetrosa della superficie ceramica – che rende difficile l’annidarsi dello sporco – ed arriva fino alla facile rimozione dello stesso, grazie a normali detergenti facilmente reperibili in commercio. A questa si aggiungono le caratteristiche intrinseche del prodotto che, come ricordano anche i video de I Valori della Ceramica, ne sottolineano la natura inerte e stabile rispetto all’attacco di acidi, all’assenza di rilascio di sostanze organiche volatili, alla resistenza alle alte temperature. Da ultimo, la possibilità di estendere queste peculiarità di elevata pulizia ad ampie superfici, potendo la ceramica rivestire integralmente non solo i pavimenti, ma anche pareti e – in alcuni casi – perfino i soffitti.

Una salubrità della ceramica italiana che non si limita al prodotto che quotidianamente vediamo negli ambienti dove viviamo, ma che parte dagli inizi del ciclo di produzione, ovvero dall’uso di materie prime naturali ed atossiche, per arrivare a fabbriche la cui impronta ambientale è – rispetto a quella dei concorrenti esteri – ridotta al minimo.

La qualità della vita indoor si raggiunge coniugando sempre ai più alti livelli la resa estetica delle superfici con le loro caratteristiche tecniche, mediante scelte che mettono assieme emozionalità e ragione. La vera qualità della vita indoor passa – sempre più spesso – attraverso la precisa conoscenza dei materiali utilizzati e delle loro performace, in grado di guidare il consumatore e l’utilizzatore verso scelte consapevoli e razionali, che possano produrre effetti duraturi e constanti nel tempo.

 

 

Febbraio 2020