Progetti
Il racconto silenzioso delle superfici
Marta Lavinia Carboni
Jojko+Nawrocki Architekci
Paulina Babral-Sołtysik, Pi Concept
CERCOM
2023
Nel panorama residenziale contemporaneo polacco, questa graziosa abitazione privata a Wilanów, vicino a Varsavia, si distingue per un equilibrio misurato tra rigore architettonico, sensibilità materica e qualità dell’abitare. Un progetto curato in ogni dettaglio, dove lo spazio domestico nasce da una visione coerente, costruita attraverso scelte consapevoli e una forte attenzione alla continuità tra architettura e interni.
L’interior design porta la firma di Paulina Babral-Sołtysik, interior architect e fondatrice dello studio Pi Concept, con sede nella capitale, specializzato in progetti residenziali. “Mi occupo principalmente di interni residenziali seguendone anche la realizzazione”, racconta la progettista “e in questo progetto il mio coinvolgimento è stato particolarmente ampio perché ho lavorato anche come investitore e responsabile della gestione costruttiva dell’edificio, in dialogo con lo studio Jojko+Nawrocki Architekci”, autori dell’architettura dell’edificio, premiata con il riconoscimento Architecture of the Year da SARP Katowice, Ordine nazionale degli architetti polacchi.
La scelta dei materiali è qui uno degli strumenti principali attraverso cui si definisce l’identità degli interni. Babral-Sołtysik si affida infatti a una palette cromatica essenziale e a una ricerca attenta sulle superfici. “Il concept materico si basa sull’uso di pochi colori, combinati però con superfici diverse per struttura e disegno”, spiega, “volevo ottenere interni luminosi, rassicuranti, capaci di accompagnare la vita quotidiana senza affaticare lo sguardo”. Fondamentale è poi il rapporto tra esterno e interno, pensato come una transizione fluida e naturale: “L’obiettivo era trovare un denominatore comune tra i materiali utilizzati fuori e per gli ambienti, così che entrando in casa si percepisse un passaggio continuo, senza contrasti o sensazioni di discontinuità”.
In questo equilibrio misurato, le superfici ceramiche assumono un ruolo centrale. I pavimenti di cucina, corridoio, bagni e studio sono realizzati in Ceppo di Grès Sabbia di Cercom, una rilettura contemporanea della celebre pietra lombarda. Il materiale conserva il carattere minerale e sofisticato del ceppo originario, reinterpretandolo attraverso inclusioni policrome, variazioni cromatiche ed effetti materici che conferiscono profondità e vibrazione allo spazio. “La ceramica è stata per me uno sfondo versatile e resistente, capace di dialogare con gli arredi e di offrire una texture interessante senza diventare protagonista assoluta”, racconta la progettista. Le superfici ceramiche, declinate in tonalità calde, contribuiscono infatti a costruire ambienti luminosi e distesi, pensati anche come base neutra per una selezione di arredi vintage, integrati nel progetto come elementi narrativi e personali.
Un progetto che dimostra come la ceramica, quando utilizzata con misura e consapevolezza, possa diventare architettura silenziosa: una presenza solida e discreta, capace di accompagnare spazio e luce, restituendo un’idea di casa intima, equilibrata e profondamente contemporanea. Completa il quadro una forte attenzione agli aspetti ambientali: l’edificio è quasi passivo, dotato di elevate prestazioni isolanti, sistemi di recupero del calore e pannelli solari orientati a sud; una copertura verde è prevista sulla parte piana del tetto. Parallelamente anche negli interni, la durabilità dei materiali e la loro capacità di attraversare il tempo senza perdere qualità diventano parte integrante della visione progettuale.
grès porcellanato
Ceppo di Grès
Sabbia
60x120 cm - 9,5 mm
Certificazioni
ISO 9001
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