Progetti
Un santuario domestico tra cielo e memoria
Il Signel Seoul, panoramico hotel a 5 stelle corredato di ristorante stellato Michelin, occupa i 26 piani superiori della Lotte World Tower, grattacielo che dal 2017 definisce lo skyline cittadino e, con i suoi 555 metri di altezza, è il più alto della Corea del Sud e il sesto più alto al mondo.
Contrapponendosi alla spettacolarità e agli estremi del contenitore, Layered Seoul lavora delicatamente muovendosi tra tradizione e minimalismo. Progetto di rinnovamento di 270 mq al 65° piano firmato dallo studio Listen Communication di Sangyoon Kim e completato nel 2025, traduce l’idea di “layered time” in architettura, sovrapponendo memoria, artigianato e linguaggio contemporaneo attraverso la creazione di paesaggi domestici introversi, silenziosi, profondamente radicati nella cultura coreana.
L’impianto spaziale trae ispirazione diretta dalla tradizione costruttiva dell’hanok, la cui sofisticata identità è determinata da combinazioni di elementi funzionali, simbolici e ambientali, strutture modulari e flessibili e utilizzo di materiali naturali e locali come terra cruda, pietra, carta di gelso e soprattutto legno. Gli hanok, da sempre campo pratico di riflessione e lavoro progettuale di Listen Communication, sono reinterpretati in chiave verticale e diventano riferimento compositivo per sequenze fluide di spazi, soglie leggere, continuità visiva e una relazione costante tra l’interno, la luce e il paesaggio urbano. Le partizioni scorrevoli in legno e carta di gelso, i soffitti che combinano essenze lignee e carta e l’uso calibrato della luce indiretta restituiscono un’idea di abitare meditativo, al contempo lontano dalla frenesia metropolitana ma immerso in essa.
Il vero elemento strutturale del progetto è il legno, scelto e posato come materiale e dispositivo sensoriale. Le superfici, lasciate volutamente materiche, evocano l’odore, il tatto e la temporalità dell’architettura tradizionale coreana, realizzati dall’abilità artigiana. Il disegno delle venature, l’accostamento con la pietra e la cura artigianale degli arredi su misura costruiscono una grammatica dello spazio basata sulla lentezza e sull’onestà dei materiali. In questo senso, il lavoro dello studio di progettazione si distingue per la capacità di integrare artigianato e precisione contemporanea, superando il rischio di una semplice estetizzazione della tradizione.
In questa narrazione, la ceramica italiana di Caesar assume un ruolo strategico: “Abbiamo scelto Caesar Ceramiche per collegare lo skyline moderno di Seoul alle tranquille tradizioni della Corea. Le texture simili alla pietra offrono un’onestà tattile che si integra con i nostri strati ispirati agli Hanok, creando un rifugio meditativo. Queste superfici sofisticate incarnano il “lusso discreto”, dove la dignità naturale e l’artigianalità italiana coesistono perfettamente all’interno di questo raffinato rifugio urbano”. I pavimenti in Slab2 Ice, reinterpretazione dell’ardesia, nel formato 120×120 cm, garantiscono continuità visiva e stabilità percettiva. Lo stesso materiale, ma declinato nel grande formato 120×278 cm per le pareti, rafforza la lettura unitaria degli spazi. In cucina, le lastre di 12 mm di spessore di Olos realizzano il piano di lavoro, il top sceglie il colore Comblanchien, ispirato a una pietra francese bianca e luminosa, e il bagno lastre da 6 mm seguono con precisione il disegno dei volumi. La ceramica italiana diventa così una materia silenziosa, capace di dialogare anche con il legno e la tradizione coreana.
grès porcellanato
Slab2

Ice
120x120 cm (9 mm thk.), 120x278 cm (6 mm thk.) - 9 mm
Certificazioni
ISO 9001, ISO 14001, ISO 45001, ISO 17889-1, EPD, LEED, NF QB UPEC
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