Progetti

Edificio residenziale Via dei Gracchi - Milano

Un look nuovo e funzionale

La riqualificazione di un condominio fine anni sessanta a Milano evidenzia la struttura architettonica e garantisce un importante miglioramento energetico e funzionale
Autore
Roberta Chionne
Progetto
Antonino Cavallaro | Engineering System
Contractor
Isoltecna
Superfici Ceramiche
CERDISA
Distributore
Geos
Anno di realizzazione
2021

L’intervento riguarda un edificio residenziale costruito alla fine degli anni sessanta in un’area che ebbe origine dal borgo de La Maddalena dove a fine Ottocento nacque lo stabilimento De Angeli-Frua, dal quale deriva il nome dell’attuale quartiere De Angeli, noto anche come De Angeli-Frua. La zona, che fu tra le più colpite durante i bombardamenti bellici, ha conosciuto una grande espansione residenziale nel dopoguerra ed è stata oggetto di un’importante riqualificazione urbanistico-architettonica che la rende oggi una delle più apprezzate di Milano. Il palazzo di via dei Gracchi era stato realizzato, come la maggior parte degli edifici circostanti, con un rivestimento che presentava fenomeni di distacco e aveva richiesto ripetuti interventi di messa in sicurezza nel corso degli ultimi dieci anni. Per tale motivo, il condominio ha deciso nel 2017 di avviare un intervento più complessivo potendo usufruire prima degli incentivi dell’Ecobonus e successivamente del Bonus Facciate 90% con il quale è stata eseguita la maggior parte dei lavori tra il 2020 e il 2021, realizzando così anche la riqualificazione delle parti fredde, come i balconi e pavimenti. L’ingegnere incaricato Antonino Cavallaro, dello Studio Tecnico Engineering System, ci spiega che si è trattato di una riqualificazione sia funzionale che energetica perché ha previsto la costruzione di una nuova “pelle”, con la coibentazione della copertura e la realizzazione di facciate ventilate sui prospetti. «Abbiamo rimosso le parti instabili e ripristinato il resto applicandovi un supporto di lana di roccia di 12 cm su cui abbiamo costruito la facciata ventilata, composta da una struttura in alluminio e da lastre fissate sia con tasselli che con collaggi. Si tratta dunque di un intervento reversibile, al di sotto del quale si troverà ancora l’originaria facciata, anche se bucherellata». Per la facciata ventilata sono state utilizzate lastre in gres porcellanato della collezione EC1 fornite da Cerdisa: una con superficie leggermente strutturata, in tonalità testa di moro (City), una con struttura cannettata color avorio (Farringdon). «Giocando con due colori e due tipi di finiture siamo riusciti a ottenere molti effetti diversi: soprattutto quella cannettata impreziosisce l’involucro e determina un’altra riflessione della luce. Il formato scelto di 60×120 cm, uguale per entrambi i colori, è stato tagliato dove occorreva per realizzare tutti gli angoli a mano e i jolly, realizzando così un vero progetto architettonico tailor made». Le lastre più scure, utilizzate per i balconi, gli aggetti e la parte bassa del fabbricato, realizzano un disegno ritmico sulla base chiara che mostra le varie parti e funzioni dell’edificio esprimendo con garbo la struttura dell’architettura originaria ma anche il suo nuovo look, pensato per trasmettere un segno visibile di rinnovamento. Un rinnovamento che è sia estetico che funzionale, in quanto permette una notevole riduzione dei consumi energetici per il riscaldamento, oltreché un notevole miglioramento del comfort abitativo nel periodo estivo.

Superfici Ceramiche
Cerdisa
grès porcellanato
EC1
Farringdon e City
60x120 cm

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