Progetti

The Pantheon Iconic Hotel - Roma

Tra Passato e Presente

Il recupero e l'enfatizzazione di elementi strutturali originari e un sagace gioco di richiami architettonici tratti dal Pantheon connota il restauro di un palazzo nel centro di Roma trasformato nel Pantheon Iconic Hotel
Autore
Riccardo Bianchi
Progetto
Studio Marco Piva
Superfici Ceramiche
FLORIM
Anno di realizzazione
2018

Che cosa significa restaurare un edifico nel centro di Roma a due passi da piazza Navona, in un reticolo di capolavori architettonici quali il Pantheon, San Luigi dei Francesi e Sant’Ivo alla Sapienza? Nel cimentarsi con la trasformazione di un palazzo decaduto nel Pantheon Iconic Hotel, un cinque stelle di 79 camere, Marco Piva si è basato su una rilettura storica, non tanto della costruzione in sé, ma come dice l’architetto milanese, “del patrimonio storico e architettonico dell’Urbe antica e, in particolare, delle geometrie, della luce e dei materiali dell’antico del Pantheon. Molti sono i riferimenti allo storico monumento disposti all’interno dell’albergo: i marmi, Rosso e Statuario, il cromatismo dei metalli, che danno una sensazione di storicità e ricordano le enormi cerniere del portone del tempio, gli specchi dei bagni e le lampade centrali delle camere, disegnati su misura riprendendo il disegno della Cupola, e infine gli artwork, oggetti d’arte sempre realizzati ad hoc e inseriti nelle suite e nelle zone comuni per rendere il racconto il più completo e armonico possibile”.
L’intervento ha dunque avuto un’impronta filologica, ma insieme ha cercato di creare una sorta, dice il progettista, di “discontinuità rispetto alla normale frenesia della città: un luogo calmo, da scoprire progressivamente, salendo fino alla terrazza del sesto piano, configurata come fosse la tolda di una nave galleggiante su Roma con una vista che incanta”. L’edificio è stato ripulito dalle superfetazioni accumulatesi nel passato e poi, spiega Piva, “abbiamo fatto un lavoro volto a ridefinire lo spazio nel modo più essenziale possibile, scoprendo elementi architettonici originali che abbiamo deciso di mantenere, anzi enfatizzare, reinterpretandoli per creare un contesto collegato e fluido, in equilibrio tra ieri e oggi (…). Forme circolari, archi e volte, marmi e pietre, ottone e bronzo che insieme a uno studiato utilizzo della luce, costituiscono la chiave di una costruzione scenografica contemporanea tesa a stimolare un senso di sorpresa e a restituire l’identità culturale, estetica ed emozionale di un luogo che, interpretato dalla particolarissima luce romana, muta nel corso della giornata”. Molto importante nella definizione di tale sorvegliata teatralità è il sistema di illuminazione LED, evidente, per esempio, negli archi della galleria che parte dalla lobby, realizzati in metallo, una soluzione illuminotecnica che crea effetti architettonici affatto contemporanei. In questo modo la classicità dell’architettura riesce a esprimersi come presenza costante nell’hotel e punto d’inizio per ?raccontare’ la Storia, che prosegue affacciandosi dalle finestre e godendo del panorama della Roma antica”.
Il successo del restauro che ha regalato a Roma un’eccellenza dell’ospitalità come si conviene a una città detta caput mundi, deve molto agli arredi in gran parte disegnati da Piva e ai materiali, quasi tutti made in Italy. “Abbiamo, per esempio, utilizzato i prodotti Casa dolce casa (Made in Florim) per la pavimentazione del piano terreno e sesto, nello specifico la collezione Stones & More 2.0 nel colore Sahara Noir, e per parte del rivestimento del Gourmet Restaurant. Uno dei temi fondamentali del progetto era infatti creare uno spazio contemporaneo ma che trasmettesse una sorta di “magia”, motivo per cui abbiamo pensato di inserire dei pavimenti riflettenti neri, che hanno offerto questo risultato di illusorietà, come se ci fosse uno spazio reale e uno virtuale che si rispecchiano l’uno nell’altro creando una condizione sospesa. Ma la scelta di utilizzare la linea Stones & More 2.0 è stata dettata pure dal fatto che la collezione gioca sul contrasto tra tradizione e contemporaneità, tra memoria e futuro, sposando quindi alla perfezione il mio intento di realizzare un’opera monumentale e allo stesso tempo attuale con un lusso raffinato che si esprime nei dettagli, attraverso l’uso di prodotti di altissimo standard qualitativo ed estetico, espressione della sapiente artigianalità del Bel Paese. Posso affermare che il Pantheon Iconic Hotel è un progetto cucito su misura, in cui la sensazione di esclusività e personalizzazione è totale ma non predominante, non amo “lasciare marchi di fabbrica” fine a se stessi, ma trovare un equilibrio tra le esigenze del cliente e la mia cifra stilistica. E’ davvero un progetto che in rispecchia”.

Superfici Ceramiche
Florim
grès porcellanato
Stones & More 2.0
Sahara Noir

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