Progetti

Sky Pool Embassy Gardens - Londra (UK)

Swimming London

Il cielo di Londra si arricchisce di una stravaganza che stupisce: una piscina trasparente in acrilico, vetro e acciaio posata a 35 metri d'altezza tra due torri del quartiere extralusso di Embassy Gardens e incastonata in una cornice di lastre ceramiche a "effetto pietra" made in Italy
Autore
Riccardo Bianchi
Progetto
Arup Associates + Eckersley O'Callaghan
Interior Designer
Reynolds
Superfici Ceramiche
ATLAS CONCORDE
Anno di realizzazione
2020

Negli ultimi decenni Londra è diventata un vivace e spesso stupefacente laboratorio di architettura. Di quella seriosa, di quella fantastica, di quella bizzarra. A quest’ultima “categoria” va di certo ascritta la Sky Pool, una insolita piscina trasparente sospesa tra i 14 metri che separano due torri alte 35 metri nel lussuoso complesso residenziale Embassy Gardens, nel sud-ovest della capitale britannica. Lunga 25 metri, larga dieci e profonda 1 metro e mezzo contiene 375 metri cubi d’acqua e ha come tetto il solo cielo. Il progetto, che ha ovviamente tenuto conto delle oscillazioni e delle torsioni causate dal vento e dai micromovimenti tellurici, ha coinvolto EcoWorld Ballymore, società leader nella rigenerazione urbana, i professionisti dello studio Arup Associates, gli ingegneri della Eckersley O’Callaghan e i designer della Reynolds, azienda specializzata in materiali per acquari che ha fornito i pannelli di vetro. Si tratta della più grande piscina in acrilico autoportante al mondo, ha il fondo completamente in vetro trasparente e un supporto d’acciaio, è stata realizzata in Colorado e poi, dopo innumerevoli test e collaudi di resistenza, trasportata nel sito di installazione. A sollevarla ci ha pensato una supergru da 750 tonnellate di portata, mediante un processo “estremamente delicato e di precisione”, ha spiegato in fase di presentazione del manufatto Sean Mulryan, presidente di EcoWorld Ballymore, “poiché per l’inserimento della vasca nel suo telaio in acciaio c’era una tolleranza di pochi centimetri”. Successivamente, ha continuato Mulryan, “sono stati posizionati i sistemi di filtrazione alle due estremità e installate cinque modalità di illuminazione così da aggiungere una sensazione di magia”. In tutto questo non manca la presenza del made in Italy. L’ampio bordo vasca, due vere terrazze che incastonano le testate della piscina, è infatti pavimentato da Atlas Concorde, marchio ceramico del distretto di Sassuolo premiato nel 2022 con ben quattro Red Dot Design Awards. La scelta dei progettisti, che volevano creare una cornice naturale intorno alle vibratili trasparenze dell’acqua, è caduta sulle lastre in grès porcellanato “effetto pietra” con formato 45×90 cm. Tra i motivi che li hanno spinti a orientarsi su questo prodotto sono le sue caratteristiche tecniche, in particolare l’antislip, l’igienicità, la durevolezza, la resistenza agli agenti chimici e all’umidità, insomma un mix di performance che lo rendono particolarmente adatto per i pavimenti destinati agli ambienti piscina. Non meno importante è stato il lato estetico che ha trovato risposte convincenti nella tenue nuance delle lastre perfettamente rispondente allo stile luxury urban chic del contesto. Interessante anche la messa in opera: come si legge infatti nella relazione progettuale dell’azienda di Fiorano Modenese: “le lastre sono state installate su una particolare struttura che previene danni in caso di forte vento, e posate in sopraelevato per consentire un alleggerimento della pavimentazione nel complesso. L’adozione di un pavimento sopraelevato rappresenta un’opzione molto valida per poter intervenire in modo rapido ed efficace, specialmente in ambienti come questi che richiedono manutenzioni per la piscina o per gli altri impianti”.

Superfici Ceramiche
Atlas Concorde
grès porcellanato
Brave
45x90 cm

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