Progetti

Villa La Campera - Cassola (VI) (Italia )

La vita lenta tra i campi veneti

Una casa di campagna si trasforma, dopo un attento restauro, in un luogo dove rilassarsi tra ulivi, fiori e piscina
Autore
Francesca Gugliotta
Foto
Vanni Borghi
Progetto
Dario Scanavacca
Superfici Ceramiche
RAGNO
Anno di realizzazione
2025

A Cassola, in provincia di Vicenza, una casa di campagna si trasforma in una dimora raffinata e moderna. È La Campera: “Si chiama così perché circondata dai campi, appartiene alla stessa famiglia da generazioni”, racconta l’architetto Dario Scanavacca che si è occupato dell’intervento. “I proprietari, che utilizzano la residenza nei fine settimana, desideravano restaurare l’edificio e realizzare una piscina per goderne anche nella stagione estiva”. Da qui la riorganizzazione del layout: “L’ex zona dei garage ora accoglie la nuova area giorno affacciata, tramite grandi vetrate, sul giardino privato con piscina, in continuità visiva e funzionale tra interni e paesaggio”.

I lavori sono stati contenuti e mirati: “Le modifiche hanno riguardato esclusivamente l’apertura di nuovi varchi nella zona giorno. Abbiamo recuperato gli intonaci a base di calce, per preservare la matericità e l’autenticità dell’architettura rurale, integrandola con i nuovi elementi in modo armonico e rispettoso del contesto”.

La piscina, incastonata in un piccolo giardino di ulivi, fiori ed erbe aromatiche, definisce il living en plein air e connette le due ali del fabbricato: “La creazione della piscina ha rappresentato l’occasione per ripensare l’intero immobile”, continua Scanavacca. “La sua collocazione è risultata abbastanza naturale: comoda perché vicina, bella da godere in tutte le stagioni perché visibile dalla zona living, integrata con il giardino di cui rappresenta il punto focale. Il nuovo giardino fa da filtro tra il living e il viale carrabile; in questo modo, si crea una transizione armonica tra lo spazio abitativo e il paesaggio, rafforzando la connessione tra architettura e natura”.

Per la pavimentazione interna ed esterna l’architetto ha scelto la collezione ceramica Realstone_Pietrantica di Ragno: “Crea una continuità visiva e materica tra in e outdoor. La finitura richiama l’aspetto autentico della pietra naturale, in sintonia con il carattere rurale dell’edificio. La scelta del materiale è stata guidata dalle caratteristiche tecniche del prodotto e dai diversi spessori — 2 cm per la posa flottante esterna e 1 cm per la posa incollata interna — oltre che da finiture specifiche, come la classe antiscivolo R11 per le aree esterne. Questo ha permesso un’applicazione coerente e versatile, mantenendo uniformità estetica e funzionale in tutto il piano terra dell’edificio”.

Particolare attenzione al risparmio energetico e alla sostenibilità: “Per contenere i consumi abbiamo isolato l’edificio con una controparete interna, e cambiato i serramenti. Il vecchio impianto di riscaldamento è stato sostituito da un sistema a pompa di calore con fotovoltaico. Il riscaldamento è a pavimento, che assicura comfort termico ed efficienza energetica. Il gres porcellanato abbinato al riscaldamento a pavimento permette un’ottima distribuzione e diffusione del calore con una resa ottimale dell’impianto. Per il raffrescamento, invece, abbiamo installato i ventilconvettori a incasso, per una climatizzazione efficace e discreta”.

 

Superfici Ceramiche
Ragno
grès porcellanato
Realstone PietrAntica
Beige
60x120 cm - 9,5 mm
Certificazioni
ISO 9001, ISO 14001, ISO 50001, ISO 45001, ISO 17889-1, EPD, Green Guard, LEED, SASO
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