Nel distretto di Pudong a Shangai, un raffinato progetto interpreta con linee e materiali contemporanei gli elementi che caratterizzano la millenaria cerimonia del tè. Il progetto di Puju Design ha realizzato l’equivalente spaziale e materico di un rituale che è innanzitutto la ricerca di uno stato introspettivo in cui si fondono armonia, tranquillità e sobrietà. Un rituale in cui gesti e materiali compongono una sorta di scenografia codificata trasmessa di generazione in generazione. L’armonia tra uomo e natura, la cura, l’attenzione ai dettagli e la sospensione del tempo trovano nella sala da tè Da Yin Hang uno spazio che riflette l’essenza di una cerimonia in cui nessun elemento è lasciato al caso e tutto concorre a creare una raffinata sequenza armonica.

Il progetto è un edificio che si sviluppa su due livelli, dove il primo piano è adibito ad uso privato, mentre il piano terra è lo spazio aperto al pubblico vero e proprio, destinato alla degustazione del tè e all’esposizione dei prodotti. Il protagonista della sala è un imponente tavolo lungo cinque metri che, diversamente dalle consuetudini, non è realizzato in legno. Abbandonati i consueti elementi delle sale da tè cinesi, i progettisti hanno scelto un approccio contemporaneo caratterizzato da geometrie lineari e materiali di elevato valore tecnologico. Per la realizzazione del tavolo il legno è stato sostituito dal gres porcellanato, e in particolare dalla Pietra di Savoia Antracite della collezione I Naturali di Laminam, un prodotto che ricorda le pietre lavorate manualmente e che ha permesso di realizzare al tempo stesso un’esperienza tattile e visiva e un piano d’appoggio ideale per le sue caratteristiche di resistenza al calore, ai graffi, all’insorgenza di muffe, e di facilità di pulizia.

In questo oggetto fortemente tecnologico e minerale è stato integrato l’elemento dinamico e naturale dell’acqua, grazie a una canalina che sfocia in una vasca situata all’ingresso, realizzando un invito a entrare e un dialogo tra tecnologia e natura. La collezione scelta per il tavolo è stata utilizzata anche per la realizzazione dei pavimenti interni, mentre per le pareti verticali, sia interne che esterne, è stata utilizzata la collezione Calce nella tinta Nero, una delle tinte più decise della gamma ispirata alla semplicità di un muro appena affrescato.

Confermando la ricerca di un collegamento ideale fra interno ed esterno, la continuità cromatica e materica realizzata dai rivestimenti scelti è tutta giocata sulle tonalità di fondo del nero e dell’argento, su cui spicca l’interruzione verde e lucida del vetro impiegato per realizzare la base dei tavoli, i ripiani espositivi e la scala interna. Un vetro la cui tonalità trae ispirazione dal celebre dipinto cinese Qian Li Jiang Shan Tu e dal colore che caratterizza le acque del Lago Bingdao, luogo d’origine del tè proposto.