Posare le grandi lastre ceramiche | di Simone Ricci

In Italia la produzione annua di piastrelle di ceramica ammonta a circa 400 milioni di mq., di cui oltre l’80% nasce nel distretto ceramico di Sassuolo (Modena). Un terzo sono piastrelle di grande formato, ovvero con dimensioni superiori a 60 cm. per lato. Attualmente i prodotti di punta e con il più elevato concentrato di tecnologia sono le lastre ceramiche, prodotti di formato fino a 120×360 o 160×320 cm., con spessore da 3 mm. a 20 mm., che registrano quote di mercato sempre maggiori su tutti i principali mercati del mondo.

Per la posa di questa innovativa tipologia di prodotto è fondamentale un’adeguata preparazione, poiché trattasi di prodotti diversi dalle piastrelle tradizionali, che quindi necessitano di attrezzature e procedure specifiche. In Italia, Assoposa – associazione nazionale dei posatori – organizza corsi di formazione per Lastrificatori XXL, ovvero posatori professionisti specializzati nella posa delle grandi lastre ceramiche.

Se ci si appresta a posare grandi lastre indoor, è necessario partire da un attento sopralluogo sul cantiere per verificare i dati del progetto e soprattutto predisporre gli spazi necessari per le lavorazioni. E’ fondamentale la collaborazione tra il progettista, il posatore e il direttore dei lavori. Gli ingombri sono da tenere in assoluta considerazione, a maggior ragione se il cantiere si trova in un centro storico, magari ad un piano rialzato di un edificio.

Il prodotto esce dalla fabbrica imballato in apposite casse di legno che devono essere poi scaricate con l’utilizzo di muletti muniti di forche lunghe o apposite gru.

Una volta aperta la cassa e verificata l’integrità e la congruità del prodotto, si procede alla movimentazione: una grande lastra dello spessore di 11 mm pesa circa 80 kg e deve essere trasportata da più persone con un apposito carrello e trasportata al piano utilizzando un telaio con ventose Vacuum.

Anche nell’ambiente di destinazione deve essere allestito un adeguato spazio per la logistica e una volta tracciato lo schema di posa si procede alla lavorazione della lastra.

Il taglio può essere fatto a spacco, con l’uso di guide e pinze, o con l’uso di una segatrice ad acqua. Per ottenere fori circolari per gli impianti idraulici si utilizzano frese diamantate di diametri diversi, mentre per la realizzazione di un foro quadro per gli impianti elettrici bisogna considerare che per ogni cambio di direzione è necessario avere fatto un foro tondo in corrispondenza degli angoli.

Per la posa vera e propria della lastra sul supporto, si ricorre alla tecnica della doppia spalmatura, che consente di ottenere il cosiddetto “letto pieno”, ovvero assoluta assenza di aria tra supporto, adesivo e lastra stessa. Una volta posizionata la lastra, si usa una piastra vibrante per favorire l’uscita dell’aria inglobata durante l’installazione.

Si procede poi all’inserimento dei distanziatori livellanti (la fuga minima prevista dalla normativa è di 2 mm.) e si attendono circa 24 ore prima di rimuoverli, per consentire la completa asciugatura dell’adesivo. Infine, si procede alla stuccatura e alla pulizia delle superfici.

Le grandi lastre sono ideali per rivestire anche i top e le isole delle cucine e in tal caso si procede al taglio della lastra a 45 gradi, con appositi dispositivi e usando poi il nastro-carta per verificare il perfetto allineamento delle parti tagliate.

La ceramica si presta a rivestire qualsiasi supporto creando un ambiente elegante, resistente, salubre e sicuro. Sono infinite le destinazioni d’uso delle grandi lastre, dalle facciate esterne degli edifici, fino ai pavimenti indoor e outdoor di ambienti residenziali o commerciali.

Un prodotto duraturo e indistruttibile, a cui va affiancata una posa professionale e qualificata.

  • Ottobre 2020