Il laterizio è un materiale utilizzato fin dall’antichità, che grazie alle sue caratteristiche naturali può contribuire a ridurre l’impatto ambientale e ad aumentare l’efficienza energetica degli edifici. Le valutazioni del ciclo di vita (LCA) permettono di quantificare gli impatti ambientali del laterizio nelle diverse fasi, evidenziando il fatto che sia particolarmente adatto alla bioedilizia contemporanea.
Le nuove tecniche applicative riguardanti i prodotti in laterizio (per murature , solai, pavimentazioni e coperture) soddisfano standard e livelli di prestazione sempre più elevati. Le qualità di questo materiale permettono di contenere il consumo di risorse naturali ed energetiche, contribuendo a ridurre l’impatto ambientale degli edifici in cui viene utilizzato.
La progettazione dei nuovi edifici mira sempre più all’aumento della loro efficienza energetica e al benessere degli utenti.
Per valutare il grado di idoneità di un materiale in termini di sostenibilità ci si basa sulla quantità di esigenze a cui è in grado di rispondere contemporaneamente: più funzioni svolge, meno sprechi di risorse si verificano.
Il laterizio presenta caratteristiche coerenti con alcuni principi della bioedilizia sotto molteplici aspetti:
La sostenibilità di un materiale è definita dall’impatto che ha sull’ambiente durante il suo intero ciclo vitale, dalle fasi di estrazione e lavorazione fino allo smaltimento. Secondo la valutazione del suo ciclo di vita (LCA – Life Cycle Assessment), è possibile verificare il rispetto dei requisiti dei Criteri Ambientali Minimi applicabili al prodotto.
In fase di estrazione, le attività estrattive sono soggette ad autorizzazione e a limiti di legge su emissioni e rumore; la vicinanza delle cave ai siti produttivi riduce le distanze di trasporto della materia prima.
Lo stoccaggio dei prodotti in laterizio, inoltre, non richiede particolari accortezze e non comporta, in condizioni normali, rischi specifici né per gli operatori dei cantieri né per quanti vivono e lavorano nelle immediate vicinanze.
La possibilità di utilizzare energia a bassa temperatura per l’essiccazione dei prodotti argillosi, come il laterizio, ha favorito il passaggio di molti stabilimenti a impianti di cogenerazione, che consentono di riutilizzare il calore disperso in fase produttiva.
I rifiuti in laterizio prodotti dalle attività di costruzione rientrano nei cosiddetti “rifiuti puliti”. La normativa vigente consente, dopo una valutazione della qualità, il riutilizzo di questo tipo di rifiuti per la realizzazione di riempimenti, strati di fondazione, sistemazioni a verde ecc…, riducendo così il volume da conferire in discarica.
Le aree estrattive dell’argilla impiegata nei laterizi sono soggette a un piano che limita l’impatto degli interventi sull’ambiente ed è strettamente correlato con il successivo ripristino dell’area. Per le cave dismesse è previsto un progetto unitario di estrazione e recupero che prevede il ripristino o la riqualifica del sito al momento della chiusura; è quindi necessaria un’analisi ambientale delle conseguenze della modifica del paesaggio.
Per gli edifici di nuova edificazione e recente ristrutturazione è obbligatorio presentare la certificazione energetica e l’utente è chiamato a utilizzare un indicatore di consumo che misura i kWh/m2 anno.
Durante la fase d’uso il laterizio dimostra la sua grande adattabilità, sia per quanto riguarda il comfort abitativo che in termini di risparmio energetico.
Una costruzione in laterizio presenta un ottimo rapporto costi ambientali-benefici, soprattutto se rapportata alla vita utile dell’edificio; i consumi energetici che caratterizzano le fasi di produzione e costruzione possono essere infatti in gran parte riassorbiti dal basso impatto ambientale conseguito durante la fase d’uso. Il bilancio dipende dal progetto e va documentato con dati LCA.
Grazie alla sua specifica capacità termica, il laterizio migliora l’efficienza energetica degli edifici, soprattutto se impiegato negli involucri e rivestimenti. La scelta di soluzioni termiche in laterizio può contribuire al rispetto dei requisiti di isolamento e al contenimento dei costi energetici, in funzione della soluzione progettuale, grazie al ruolo fondamentale di massa e inerzia termica.
Tra i benefici più evidenti ci sono il ridimensionamento degli impianti di climatizzazione invernale ed estiva e la conseguente riduzione delle emissioni di CO2.
Negli ultimi anni, le più avanzate politiche di settore in materia di sostenibilità e bioedilizia hanno consentito utilizzi fortemente innovativi di un materiale conosciuto e utilizzato fin dall’antichità. Grazie alle sue elevate prestazioni e alla sua adattabilità, il laterizio può contribuire al risparmio energetico degli edifici.
Si informa che questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, al fine di analizzare il traffico sul sito e personalizzare i contenuti e gli annunci più adatti a te.
Cookie Policy