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wienerberger protagonista del dialogo sull’architettura contemporanea

Dalla Biennale di Venezia alla Biennale di Montecatini, fino alla nuova edizione di Earth Architecture con YACademy: un percorso che rafforza il ruolo culturale dell’azienda e porta il laterizio oltre la sua dimensione costruttiva.

wienerberger, realtà internazionale specializzata nello sviluppo di soluzioni per l’involucro edilizio, affianca alla propria competenza industriale e tecnologica un dialogo sempre più stretto con il mondo dell’architettura, della ricerca e della formazione.
Un percorso che contribuisce a rafforzare la legittimazione culturale dell’azienda, attraverso il confronto con progettisti, artisti e nuove generazioni di architetti e la partecipazione a contesti nei quali il materiale diventa strumento di ricerca, espressione e interpretazione dello spazio.

Dalla Biennale di Venezia alla Biennale di Montecatini – Architettura e Benessere, fino alla collaborazione con YACademy per il percorso internazionale Earth Architecture, esperienze differenti costruiscono così un racconto comune: quello di un’azienda che, partendo dalla conoscenza della materia e dall’esperienza produttiva, contribuisce attivamente alla cultura contemporanea del progetto.

Venezia: la materia all’origine del progetto
Alla Biennale di Venezia il dialogo con la cultura contemporanea parte dall’elemento più essenziale: la terra.
Nel Padiglione dei Paesi Nordici, l’artista Benjamin Orlow presenta Ritual City, un’installazione monumentale realizzata in situ in argilla grezza. Per sviluppare l’opera, Benjamin Orlow ha scelto di utilizzare argilla proveniente dallo stabilimento wienerberger di Noale (VE), dove si è recato nelle fasi preliminari del progetto per testare il materiale e sviluppare la propria ricerca.
Ritual City mette al centro proprio il processo di trasformazione della materia: nel corso dell’esposizione l’argilla asciuga, si crepa e si disgrega, facendo del tempo e del cambiamento parte integrante dell’opera.

Il materiale si allontana così dalla sua funzione convenzionalmente costruttiva per entrare in una dimensione narrativa e culturale. Una riflessione che attraversa più ampiamente la Biennale, dove terra, argilla e laterizio tornano a stabilire una relazione profonda tra architettura, suolo, memoria e tempo, fino a trasformare la materia in ciò che, nell’approfondimento dedicato alla manifestazione, viene definito un vero e proprio “dispositivo culturale”.
Per foto: Nordic Countries Pavilion – Kiasma Press

Montecatini: il laterizio incontra architettura, natura e paesaggio
Se a Venezia il percorso parte dalla materia nella sua forma più originaria, alla Biennale di Montecatini – Architettura e Benessere il laterizio diventa invece parte integrante del gesto progettuale.
Leaveitbe, l’installazione permanente ideata da Michele De Lucchi di AMDL CIRCLE, si sviluppa attraverso due interventi complementari: uno nel Parco Termale e uno presso la Rocca di Montecatini Alta. Qui strutture circolari in laterizio delimitano porzioni di paesaggio sottratte all’intervento umano e affidate ai processi spontanei della natura.

Non barriere, quindi, ma segni essenziali nel territorio: elementi che identificano e proteggono spazi nei quali biodiversità, vegetazione e tempo diventano parte dell’opera stessa. I due interventi compongono così un unico racconto diffuso, capace di stimolare una riflessione sul rapporto tra architettura, natura e benessere collettivo.
Per la realizzazione di Leaveitbe, wienerberger ha prodotto presso lo stabilimento di Noale mattoni customizzati specificamente destinati alle installazioni, mettendo la propria conoscenza della materia al servizio dell’idea progettuale.
Il laterizio supera ancora una volta la dimensione di semplice componente edilizio: attraverso forma, materia e posa contribuisce a definire il significato stesso dell’intervento e diventa strumento di dialogo tra progetto, paesaggio e natura.

YACademy: dalla cultura della materia alla formazione dei progettisti
Il percorso culturale di wienerberger non si esaurisce nelle installazioni, ma trova continuità nella formazione e nel confronto con le nuove generazioni di progettisti.

È in questa prospettiva che nasce Earth Architecture, il percorso internazionale sviluppato con YACademy su iniziativa di wienerberger e dedicato alla progettazione in laterizio. La collaborazione traduce il know-how dell’azienda in un progetto didattico altamente specializzato, creando un punto di incontro tra competenza produttiva, cultura materiale e ricerca architettonica.

A novembre prenderà il via la seconda edizione, che coinvolgerà 12 studenti, 9 dei quali in presenza, provenienti da Russia, Messico, Turchia, India, Argentina, Australia, Polonia, Romania, Norvegia e Stati Uniti. Il programma comprende attività didattiche, lecture, visite e un workshop progettuale dedicato alla progettazione di un Hospice Pediatrico ad Assisi, con Benedetta Tagliabue come tutor.

La formazione torna anche fisicamente nei luoghi in cui nasce il materiale: il programma prevede infatti attività presso lo stabilimento wienerberger di Noale (VE), dedicate all’approfondimento del processo produttivo, insieme a una lezione dell’Arch. Franco Favaro (Business Development – Building Envelope di wienerberger Italia) sulla chimica e sulle caratteristiche delle terre.

La collaborazione con YACademy assume quindi un significato più ampio rispetto a una tradizionale sponsorship: rappresenta uno spazio di confronto nel quale il patrimonio di conoscenze dell’azienda entra in relazione diretta con architetti, docenti e progettisti in formazione, contribuendo alla riflessione sul ruolo della terra e del laterizio nell’architettura contemporanea.

Materia, progetto, conoscenza: un unico percorso culturale
Materia, progetto e conoscenza diventano così tre dimensioni dello stesso percorso.
A Venezia, l’argilla torna alla sua essenza più elementare e diventa strumento della ricerca artistica. A Montecatini, il mattone personalizzato interpreta un progetto nel quale architettura e natura entrano in relazione. Con YACademy, la conoscenza della materia viene trasmessa e messa a disposizione delle nuove generazioni di progettisti.
Tre esperienze differenti che contribuiscono a consolidare la legittimazione culturale di wienerberger nel mondo dell’architettura, accompagnando il posizionamento dell’azienda oltre la dimensione di produttore di materiali e sistemi per l’edilizia.

Un percorso nel quale la cultura industriale incontra la cultura del progetto, e nel quale competenze tecniche, sperimentazione e formazione diventano strumenti per costruire relazioni con progettisti, istituzioni e mondo accademico e contribuire al dibattito sull’evoluzione dell’ambiente costruito.

Il laterizio diventa così il filo conduttore di un racconto che parte dalla terra, attraversa l’architettura e arriva alla formazione: non soltanto materia con cui costruire, ma materia attraverso cui progettare, sperimentare e produrre cultura.

27 ottobre 2026- www.wienerberger.com

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