(Maggio 2026) – Domina la scena una cornice intagliata dorata, elaborata, dalle forme barocche, appesa a una parete bianca e minimalista. All’interno della cornice però non c’è un dipinto tradizionale: c’è una macchia rossa astratta, che ricorda un’opera contemporanea o un segno pittorico. È la forma stilizzata di un quadrato rosso dai contorni frammentati, lo stesso che venne disegnato nel 2000 dall’agenzia Armando Testa per il marchio Ceramic Tiles of Italy. Davanti alla cornice, sulla destra, c’è una persona di profilo, con capelli corti, che osserva attentamente l’opera d’arte. Indossa una giacca blu e ha un’espressione concentrata, come se fosse in un museo.
È questa la nuova immagine che, nei prossimi anni, vedremo nelle campagne di comunicazione del marchio Ceramics of Italy: la parete di un museo contemporaneo sulla quale ammirare il marchio dell’industria ceramica italiana. Nel complesso, il messaggio visivo gioca sul contrasto tra arte classica (la cornice) e arte contemporanea (il quadrato rosso), per suggerire che la ceramica italiana è una forma di espressione artistica moderna, ma con radici nella tradizione.
Accanto all’immagine appare il claim “L’arte dell’abitare”, ad evocare che è di “abitare”, sì, che si parla quando si vede il marchio della ceramica italiana, ma al contempo si parla anche di “arte”, quella forma espressiva o linguaggio che unisce la creatività alla capacità di trasmettere emozioni.
La nuova immagine scelta da Confindustria Ceramica e realizzata da Interpromex, con al centro del messaggio il tema dell’arte resta pertanto nel solco delle varie campagne pubblicitarie e delle immagini che le hanno caratterizzate (circa una ventina di concept diversi) nel corso di oltre 50 anni di esistenza del marchio collettivo dell’industria ceramica italiana.
Nel descrivere la proposta, l’agenzia Interpromex indica appunto nell’arte la metafora con la quale intende enfatizzare il grande contributo che i prodotti a marchio Ceramics of Italy danno al mondo dell’architettura e del design con la loro unicità, tanto da poter essere ammirati in un museo come vere e proprie opere d’arte. L’arte in sé, dunque, come quella che si ammira nei musei, ma anche l’arte dell’abitare. Insomma, l’arte come sintesi del made in Italy e di tutto ciò che rappresenta.
Non si è scelto quindi di rendere protagonista il prodotto ceramico italiano in sè, ma di valorizzare il marchio che da oltre cinque decenni lo rappresenta nel mondo. È ancora di sorprendente attualità la frase che accompagnò nel 2000 il restying grafico del marchio da parte dell’agenzia Armando Testa:
“Il nuovo marchio Ceramic Tiles of Italy si proietta nel futuro con la forza e la consapevolezza di un passato prestigioso e la coscienza di un primato indiscusso. Le linee di confine che si frantumano simboleggiano, anche graficamente, la proiezione verso il mondo, il desiderio e la certezza di essere protagonista globale, mentre le virgolette rimandano al rigore ed alla unicità, alla eccellenza ed alla originalità del prodotto italiano. Un’identità fatta anche di tecnologia e tecnica avanzata, innovativa per processi e per prodotti, all’avanguardia per design e destinazioni d’uso”.
Ceramics of Italy: cos’è e chi rappresenta
Nel 1972 nasce il marchio Ceramiche italiane, ideato per la promozione in Italia e all’estero delle piastrelle di ceramica italiana con un’operazione in anticipo sui tempi nel panorama dell’industria italiana del made in Italy.
Il marchio è poi evoluto nel tempo, recependo spinte sempre più internazionali. Dalla registrazione di Ceramiche italiane si è passati a Ceramic Tiles of Italy per infine giungere dal 2011 a Ceramics of Italy, per rappresentare settori industriali diversi della ceramica italiana: piastrelle, ceramica sanitaria e stoviglie.
Indicando la provenienza geografica del prodotto il marchio racchiude in sé i valori e le qualità riconosciuti all’industria ceramica made in Italy in tutto il mondo: qualità, trasparenza, leadership nel design, innovazione di prodotto e di processo, sostenibilità ambientale e sociale.
Le aziende associate a Confindustria Ceramica, licenziatarie del marchio Ceramics of Italy, sottoscrivono un apposito disciplinare di uso del marchio.
Il marchio Ceramics of Italy costituisce il punto di riferimento per l’attività promozionale dell’Associazione, nazionale ed internazionale e può essere utilizzato dalle aziende solamente in relazione a prodotti ceramici realizzati in Italia.
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