Dicotomie ceramiche, il fascino degli opposti

Le tendenze ceramiche 2022/23 sono lo specchio dei tempi e registrano che quello che sta emergendo è un mondo diverso dal precedente, plasmato dai cambiamenti indotti dalla pandemia nelle abitudini sociali, di consumo e di lavoro. Insomma, non c’è dubbio che stiamo vivendo in un’epoca di continue trasformazioni.
Mentre emergiamo da un intenso periodo di isolamento, le nostre nozioni e i nostri stili di vita stanno cambiando e le nostre vite reali e digitali si sono fuse in modi nuovi.
All’interno di questo inedito scenario proviamo quindi a immaginare quali saranno le tendenze del prossimo anno che, a mio avviso, rimandano con forza al tema della Natura.
Le aziende italiane hanno quindi un compito complesso nell’individuare i bisogni e le aspettative dei consumatori.
Una ricerca afferma che il 90% dei consumatori di oggi appartengono alle generazioni Boomers, Gen Z, Millennials, Gen X. Ogni generazione è diversa dall’altra e crede in valori spesso contrapposti a quelli della generazione precedente.

 

 

Tutto questo per dire che i concetti di Natura possono essere interpretati in maniera diversa a seconda del target di riferimento. Spesso le tendenze si muovono su binari paralleli, secondo dicotomie quasi umorali, fra artigianalità e tecnologia, forse specchio di una trasformazione in atto di cui tutti siamo testimoni e a cui tutti comunque ci adattiamo. La ceramica italiana interpreta e risponde a tutte queste dinamiche.

 

Elementi

La natura ed i suoi elementi sono di grande ispirazione.
La piastrella non vuole replicare altri materiali, ma è il colore stesso (il pigmento) che diviene materia, dando il senso di artigianalità e tattilità, ricreata però da un materiale industriale.
Parliamo di colori morbidi e terrosi: cotto e terracotta, gres rosso, l’essenzialità dell’argilla.
I toni sono caldi e polverosi, le texture morbide e avvolgenti, fra stucco e terra colorata, il touch è morbido e setoso, piacevole al tatto.
I colori caldi virano dal cotto al viola (il colore dell’anno che fonde il blu ed il rosso insieme, come rappresentazione dello zeitgeist globale del momento e della transizione che stiamo attraversando) fino ai colori pervinca, blu e verde, altro colore moda.
Se da un lato abbiamo toni naturali, dall’altro emergono tinte vitaminiche, energetiche e vivaci: pillole di design allegro e psichedelico, per dimenticare finalmente la monotonia del lockdown e dare nuova energia ai prodotti. Pur ispirati alla natura, i toni sono saturi e accesi: gialli, rossi, arancioni così come l’azzurro e il blu dell’acqua e del cielo, senza dimenticare il verde, altro protagonista indiscusso che ben si abbina con tutti i toni neutri.

 

Contrasti

Gli accoppiamenti in contrasto, siano essi cromatici o materici, sono un’altra dicotomia. La ceramica italiana ci offre un vero viaggio nella materia, creandola quando questa non esiste in natura o migliorandola quando non si può utilizzare.
All’interno della stessa materia, osserviamo armoniosi contrasti di colori, di finiture, ibridazioni che creano materiali che paiono pietre, marmi oppure anche metalli, fondendoli con credibilità ed esaltandone i pregi di secondo combinazioni artigianali in stile industriale, ma anche estremamente contemporanee e hi-tech come le nuove generazioni richiedono.
Anche il legno ceramico si combina con altri formati e con materiali diversi, crea nuove forme, si miscela talmente tanto da sembrare un fossile, secondo nuove geometrie d’effetto, sul macro e sul micro.
Nella sua versione integrale, il legno ceramico continua a confermarsi un must. La gamma si arricchisce a dismisura, le applicazioni sono sempre più ampie, l’effetto diventa sempre più sofisticato. L’ispirazione più attuale è quella delle radiche e dei mogani da barca, che ricorda anche lo stile scandinavo, utilizzato a pavimento, parete e quasi anche a soffitto. La finitura è lucida, quasi a specchio.

 

Massimalismo

Dopo un anno e mezzo di sobrietà, il desiderio è quello di farsi notare tra la massa. E cosa di meglio dell’eleganza classica del marmo ceramico?
Oltre agli ormai raffinatissimi e bianchissimi calacatta e statuari, abbiamo a disposizione una vera e propria marmoteca ceramica, una enciclopedia di superfici.
L’ispirazione è quella dei marmi classici ed esotici, che si declinano nelle cromie più originali che vanno dai grigi ai marroni, dai verdi oliva ai bordeaux, dal blu lapislazzulo fino al golden black, il nero-cioccolato con venature dorate che si intersecano creando contrasti raffinati. Colori e grafismi sono inediti e innovativi, gli accostamenti di colore sorprendenti, affascinanti, inusuali, tutti dal forte impatto scenico.
Complici le venature e la levigatura a specchio delle superfici, gli effetti sono morbidi e sinuosi ed assecondano le strutture curve dell’architettura più in voga.
Dal prodotto, al progetto: il marmo ceramico è naturale e antiscivolo allo stesso tempo, può essere applicato in interni e all’esterno, in aree asciutte ma anche umide. Perfetto per spazi residenziali di pregio, in ambito contract, hospitality, hotellerie, così come per ambienti di lusso come spa, yacht, navi da crociera. Un grande ritorno della pietra ceramica come materiale di tendenza, tornata di forte appeal nei progetti di interior: la vasta offerta annovera i piccoli ciottoli, le intrusioni calcaree, le texture materiche e minerali, i rilievi, gli ossidi, con impronte vegetali derivate dalle varie fasi di sedimentazione; i pattern sono molecolari e micro granigliati.

 

70’s – Pattern

Tornano gli effetti classici e geometrici, in un vero e proprio revival.
I pattern passano dal tratto handmade, imperfetto e con pennellate che ricordano il gesto tribale, a decori più tradizionali e classici rivisitati in chiave contemporanea anche nei colori in voga. Piccole fantasie geometriche e righe che danno l’effetto di ordine e pulizia nei toni neutri così come colori più materici, decisi e texture più artigianali e rustiche. Il motivo a scacchiera, cioè la ripetizione assillante ma gradevole della figura geometrica quadrata, torna con orgoglio insieme a tutti i decori classici.
Nella vasta gamma di offerte della ceramica italiana, i formati si ridimensionano: dal mosaico, ai listelli, ai piccoli pezzi, per meglio rivestire anche le superfici curve.

 

Supernatural biofilia

Come ormai noto, l’architettura biofilica trova soluzioni di design incentrate sulle piante per rafforzare il legame con la natura e trarne beneficio e per procurare felicità. al riparo dallo stress quotidiano. I benefici del portare la natura tra le mura di casa e ufficio sono una sensazione di comfort, serenità e relax trasferendo tutto il potere calmante agli ambienti che viviamo.
La ceramica dunque va ad arredare la casa come fosse un tappeto, un arazzo, una carta da parati. La natura floreale si esprime nella sua forma migliore sulle lastre a grafica unica in continuità raccordandosi in ogni lato, posate orizzontalmente o verticalmente, creando effetti all over, scale incluse, entra nelle camere da letto, a tutta parete o con soli accenni decorativi.
Ancora una volta la casa si fa testimone dei tempi che cambiano.
I trend dipingono il ritratto di una società che ha voglia di prendersi cura di sé, cura il benessere e la sostenibilità. Secondo i dati dell’Osservatorio sulla Casa, continua ad aumentare l’interesse degli italiani per i prodotti eco-sostenibili. E all’industria ceramica italiana interessa quanto possano essere sicuri per le persone che li realizzano e per coloro che li scelgono.

 

Se c’è un dentro intimo, c’è anche un abitare il ‘fuori’: lo chiamiamo outdoor ma sembra più un’invasione collettiva e felice dello spazio urbano open air, uno spazio di relazione.
L’edificio diventa un luogo multifunzionale in continua metamorfosi dove la ceramica, tra rivestimenti e pavimenti e grazie alle sue continue innovazioni prestazionali, può essere inserita anche in spazi inediti come autorimesse, passaggi calpestabili, giardini, fino a divenire vera e propria struttura architettonica interna ed esterna.
Ecco, fra artigianalità e tecnologia, colori neutri e vivaci, ispirazioni materiche naturali e artificiali, effetti lucidi e opachi, dentro e fuori, le nuove tendenze della ceramica italiana ancora una volta dimostrano di saper rispondere a qualunque tipo di esigenza progettuale in rapporto al nostro vivere quotidiano.

 

Gennaio 2023

Condividi

Si informa che questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, al fine di analizzare il traffico sul sito e personalizzare i contenuti e gli annunci più adatti a te.

Cookie Policy