(Aprile 2025) | È a partire da quello che molti considerano uno dei testi di architettura più importanti del 900: “Complexity and Contradiction in Architecture” di Robert Venturi, pubblicato nel 1966, che Ippolito Pestellini Laparelli, fondatore dello studio 2050+, ha tratto lo spunto da cui è partita la conversazione con Simona Bordone, di Domus, svoltasi in occasione di Cersaie 2024.
La conservazione è un complesso sistema politico e culturale. Non è un fatto tecnico, quanto una posizione intellettuale le cui premesse risiedono nel riconoscimento del valore storico e materiale dell’ambiente costruito.
In Europa e in Italia in particolare, conservare, recuperare, riutilizzare in modo critico e creativo sono atti di responsabilità sociale il cui impatto riguarda diverse scale, dal singolo edificio fino al pianeta intero.
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