Progetti

Complesso polifunzionale How More International Center - Shanghai (CINA)

Rivoluzione post-razionalista

SHANGHAI RISCOPRE LA BELLEZZA DEL COTTO E L'ESSENZIALITÀ COME LINGUAGGIO DEL FUTURO
Autore
Carlo Paganelli
Progettista
Guido Giacomo Bondielli - Zhang Ying
Superfici
SANNINI
Distributore
Be New Form Building Material Co. Ltd
Anno di realizzazione
2009

Il progetto come luogo del possibile. Lo strabiliante sviluppo edilizio avvenuto in Cina ha prodotto un immaginario architettonico inedito e prevalentemente dominato da torri; grattacieli spuntati quasi da un giorno all’altro compongono uno scenario metropolitano fortemente verticalizzato. Ma da qualche tempo la corsa al più alto a tutti i costi pare lasciare il posto anche ad altre tipologie, a diverse forme di architettura meno strabilianti, ma che stanno delineando paesaggi urbani meno ipertrofici. Insomma, quale il futuro delle grandi metropoli cinesi? La tendenza sembra indicare una leggera inversione orientata a una sorta di arcipelago variegato da influenze extra orientali, connotato da porzioni di città dove l’abitare sarà probabilmente un luogo caratterizzato da alcuni materiali propri della tradizione europea come, per esempio, il cotto (nelle sue infinite variazioni di forma e trattamenti di superficie), ibridati con l’architettura della Cina del Terzo Millennio. Il complesso polifunzionale How More International Center comprende varie destinazioni d’uso: un albergo, alcuni centri commerciali, servizi e una ventina di edifici per uffici, fra loro simili nell’altezza e nella configurazione volumetrica. Si tratta di un complesso architettonico connotato da una matrice che trae origine dal linguaggio post-razionalista sorto negli anni Ottanta del secolo scorso, in polemica opposizione al Post-modernismo, quando, soprattutto nel Nord Europa, una parte di architetti vollero rinverdire gli anni d’oro dell’architettura del Novecento (recuperando la poetica del Less is more, l’assunto progettuale di Mies van der Rohe) e contrastare un dilagante storicismo pericolosamente deciso a far piazza pulita di qualsiasi altro paradigma della contemporaneità. Ogni edificio dispone di un piano interrato destinato a offrire varie tipologie di servizi come, per esempio, aree per parcheggi auto, spazi destinati a palestra; tre piani fuori terra occupati da uffici e caratterizzati alla sommità da una copertura a terrazza. Realizzati attraverso una struttura di calcestruzzo armato rivestita, nei basamenti e nelle cornici, da lastre di granito e in corrispondenza degli uffici da particolari componenti in terracotta, l’involucro architettonico presenta partiture cieche con elementi piani rettangolari e porzioni frangisole con listelli a sezione quadrata. Il tutto, garantisce un notevole risparmio energetico ma anche un comfort grazie alla riduzione dell’afflusso diretto della luce dall’esterno verso l’interno. I due sistemi sono ancorati con applicazioni meccaniche tramite profili in alluminio. L’intero paramento è composto dal materiale prodotto da Sannini Impruneta che ha fornito le parti in cotto preventivamente trattate per ridurre i costi di manutenzione attraverso l’applicazione di impregnante a base silossanica e di detergente acido decalcarizzante per l’eventuale rimozione delle efflorescenze, a volte presenti nelle terre cotte.

Piastrelle
Sannini Impruneta, elemento quadrello e piastra piana sottile
Tipologia
cotto
Formati
25x50x2.5 - 5x5x50 cm
Colori
naturale
Caratteristiche tecniche
Assorbimento d’acqua (ISO 10545-3): max 7%
Resistenza alle macchie (ISO 10545-14): conforme
Resistenza al gelo (ISO 10545-12): conforme
Resistenza agli sbalzi termici (ISO 10545-9): conforme
Resistenza alla dilatazione termica lineare (ISO 10545-8): conforme
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