Progetti

Mercato Centrale - Firenze

Oggi si mangia al mercato

A Firenze, lo studio Archea ripensa gli spazi commerciali del mercato di San Lorenzo in un'ottica moderna per gli artigiani del gusto.
Autore
Benedetto Marzullo
Foto
Pietro Savorelli
Progetto
Archea Associati
Superfici Ceramiche
TAGINA
Anno di realizzazione
2014

Forse non tutti sanno che… Prendiamo a prestito la popolare rubrica enigmistica per parlare della città di Firenze. Che cosa lega uno dei simboli “moderni” del capoluogo toscano a uno dei più noti di quello lombardo? Il Mercato Centrale. Ora, forse non tutti sanno che (appunto) la struttura in ferro e vetro è opera dell’architetto Giuseppe Mengoni, autore in città anche del mercato di S. Ambrogio e della più celebre Galleria Vittorio Emanuele di Milano. In occasione dei suoi “primi 140 anni”, la struttura eretta nel 1874 rinasce a nuova vita. Il “nuovo” Mercato Centrale di Firenze non solo restituisce alla città uno spazio rimasto vuoto per tanti anni “ma dà corpo a una visione quanto mai attuale e necessaria: ripopolare un pezzo importantissimo e vitale del centro di Firenze con botteghe tradizionali che restituiscono centralità agli artigiani del gusto”, affermano gli artefici della rinascita. L’iniziativa è frutto di un’idea di Umberto Montano, imprenditore molto noto della ristorazione, che ha dato (nuova) vita al progetto che restituisce alla città uno dei luoghi più significativi: il primo piano del mercato coperto di San Lorenzo. L’intervento di riqualificazione è opera dello studio fiorentino Archea Associati (autori, tra gli altri, del progetto della cantina Antinori nel Chianti Classico). “Il progetto”, spiegano gli architetti, “si è posto l’obiettivo di creare una nuova piazza urbana coperta ponendo l’accento sulla necessità di dotare il centro della città di un nuovo luogo d’incontro contemporaneo. Non sono occorsi radicali interventi di adeguamento normativo e tecnico: i precedenti datavano 2008 e avevano lasciato a disposizione al primo piano del Mercato Centrale uno spazio vuoto e utilizzabile”. Uno spazio tuttavia privo di quel fascino e quella domesticità e senso di accoglienza tipica delle piazze cittadine. Per rivestire il tutto, pattern geometrici e decori floreali a rilievo partecipano all’aria di rinnovata artigianalità: la collezione Déco Perlage di Tagina Ceramiche D’Arte, scelta per soddisfare l’esigenza di conservare anche dal punto di vista dei rivestimenti l’aspetto originario del mercato trasformandolo in un vero e proprio ‘teatro del gusto’. Per il pavimento è stata utilizzata la collezione Hard Rock Beton, sempre di Tagina. “L’architettura”, continuano i progettisti, “al primo piano scaturisce da un principio ideativo: riqualificare uno dei mercati storici più belli d’Italia introducendo sistemi d’uso contemporaneo volti a cogliere le esigenze di un pubblico sempre più variegato e colto. Non si tratta tuttavia di un lavoro confinabile nell’alveo dell’interior design, piuttosto di un’architettura protetta concepita a scala urbana dove la leggerezza e la luminosità della meravigliosa carpenteria in ferro e ghisa dell’opera ottocentesca è stata sottolineata attraverso l’uso di materiali semplici e naturali (legno, stuoie, corde, terre cotte, cementi pigmentati) e arredi flessibili, mobili, oltre ad una serie di grandi lampade in vimini e giunco che riempiono discretamente l’enorme invaso del mercato. L’assieme architettonico valorizza la vocazione artigianale delle botteghe, disposte, come lungo una strada od una piazza, secondo una sequenza ordinata che realizza un sistema espositivo aperto in grado di consentire la piena visibilità dei laboratori di lavorazione e la godibilità da parte del pubblico dell’attività manuale connessa con la preparazione dei cibi. Tutti gli spazi delle botteghe, sia di preparazione sia di somministrazione e vendita, così come le aree destinate ai servizi, sono pensate per restituire un’immagine unitaria e gioiosa di mercato”. Un primo risultato l’iniziativa l’ha già raggiunto: invece delle rivalità e delle invidie, non mancano le partnership prestigiose. Un nome a caso? Quello di Eataly…

Superfici Ceramiche
Tagina
grès porcellanato
Deco Perlage + Hard Rock Beton
Cobalt, Mint, Crimson, Sand, Sage, Ginger
20x20 - 10x10 - 10x20 - 10x60 - 60x60 cm

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