Progetti

Chetham's School of Music - Manchester (UK)

Musica per gli occhi

A Manchester la più grande scuola musicale del Regno Unito ha un volto nuovo, che dialoga con il futuro e con la storia.
Autore
Virginio Briatore
Progettista
Roger Stephenson Architects
Superfici
PIEMME INDUSTRIE
Anno di realizzazione
2012

Vi sono esseri umani che hanno una dote incredibile, conosciuta come Orecchio assoluto. Esseri che senza alcun riferimento riescono a riconoscere e distinguere una nota musicale, avendola ascoltata una sola volta. Per la musica, dice un vecchia canzone italiana: “Ci vuole orecchio”. Ma non basta. Per la musica servono spazi, aule di insegnamento, studi di registrazione, materiali acustici, sale da concerto. La musica ha bisogno dei suoi templi e dei suoi riti. La musica la si ascolta ad occhi chiusi, ma la si vive ad occhi aperti.
Questo e altro ben conoscono alla Chetham’s School of Music di Manchester, la più grande scuola musicale del Regno Unito, i cui edifici più antichi risalgono al 1421.
Le necessità di accogliere le domande di circa 300 studenti selezionati e di aprire di più la scuola verso il pubblico e la città hanno dato vita negli anni scorsi al progetto di ampliamento della storica istituzione, affidato allo studio locale di Roger Stephenson Architects. Il brief di progetto prevedeva un nuovo moderno edificio per le strutture d’insegnamento musicale, con una sala concerti da 350 posti a sedere, una sala recitazione con 100 posti ed una scuola accademica con oltre cento ambienti specifici per l’insegnamento.
Il nuovo edificio ha una curiosa forma angolare, che ricorda la fluidità degli strumenti musicali e in particolare quella di un pianoforte a coda. È collegato tramite una passerella a ponte al fabbricato storico e si adegua alla morfologia del terreno che crea un dislivello in altezza di circa 6 metri con l’adiacente Victoria Station.
Gli architetti hanno sfruttato il dislivello per sottolineare le diverse destinazioni d’uso degli edifici. Gli spazi delle performance e dei servizi associati si trovano al di sotto del dislivello, mentre le aule dove si svolge l’attività accademica sono posizionate al di sopra. L’ingresso pubblico principale, il foyer e l’insieme delle aule sono situati sul dislivello. L’edificio è concepito come un corpo solido che si innalza da sud partendo dal livello 1 dell’edificio medievale e che raggiunge il culmine sopra l’ingresso principale a nord.
Nei materiali selezionati per la costruzione lo studio Roger Stephenson Architects ha intessuto un dialogo passato-presente, evocando le epoche che la scuola ha attraversato. La struttura esterna restituisce un senso di stabilità nel tempo e prende forma grazie a 500.000 mattoni color cuoio realizzati a mano che rendono omaggio agli edifici della stazione vittoriana e creano uno sfondo per l’edificio amministrativo e per la biblioteca medievali in arenaria rossa. Gli interni, ampi, funzionali e proiettati al futuro, sono rivestiti con circa 3000 mq di lastre in grès porcellanato tecnico prodotto da Piemmegres (serie Natural). Questa speciale tipologia di materiale ripropone estetiche naturali, che la rendono simile al porfido chiaro. Grazie alla posizione centrale nella città e ai requisiti acustici utili alla didattica musicale e ai concerti, la maggior parte delle aule interne sono state progettate come scatole galleggianti indipendenti. L’elemento più sorprendente è dato dall’auditorium, dotato di una struttura interna completamente indipendente che poggia su molle. Se la scuola non è un pianoforte poco ci manca!

Piastrelle
Piemmegres, serie Natural
Tipologia
grès porcellanato
Formati
30x60, 45x45, 60x60, 45x90 cm
Colori
Bianco, Beige, Grigio, Black
Caratteristiche tecniche
Assorbimento d’acqua (ISO 10545-3): 0.05%
Resistenza alle macchie (ISO 10545-14): conforme
Resistenza agli sbalzi termici (ISO 10545-9): conforme
Resistenza al cavillo (ISO 10545-11): conforme
Resistenza alla dilatazione termica lineare (ISO 10545-8): conforme
Certificazioni e premi
NF UPEC
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