Progetti

Blue Fin Building - Londra

Londra, l’attenzione all’ambiente di Blue Fin Building

L'intenzione dichiarata dai progettisti è stata quella dell'approccio riservato al "grande project". "Gli edifici mal progettati gravano sui loro occupanti. Quelli invece ben costruiti elevano lo spirito".
Autore
Alessandra Coppa
Progettista
Chris Roche (11.04 Architects Ltd)
Superfici
Trend
Anno di realizzazione
2007

Il Blue Fin Building, progettato per la Donovan Data System Ltd, sorge a Londra a Bankside ed è parte di una complessa ristrutturazione di tre edifici voluta dalla Land Securities per dare nuovo impulso a questa parte di Southwark. Il Blue Fin Building è il più grande dei tre edifici e deve il suo nome alle 2.000 alette di alluminio che ricoprono l’intera facciata, collocate con densità e angolature diverse, calcolate tenendo conto della traiettoria dei raggi solari.
Gli architetti di 11.04 hanno riservato alla progettazione dei nuovi uffici affacciati sulla Tate Modern Gallery un livello altissimo. La progettazione tiene conto delle più recenti teorie sul lavoro efficiente e ridotto impatto ambientale. È stato realizzato un ufficio all’avanguardia, utilizzando materiali riciclati, materiali naturali e tecnologie sostenibili. Il comfort e la centralità della persona sono state la priorità, il fine è stato quello di facilitare la comunicazione. L’ambiente di lavoro è caratterizzato da “un’atmosfera positiva” che favorisce i rapporti fa le persone che possono utilizzare una vasta gamma di servizi dalla grande terrazza esterna, al giardino interno al bar-caffetteria con vista sul Tamigi e attraverso il design degli interni. Chris Roche, architetto titolare di 11.04, sostiene che l’ambiente del nuovo ufficio DDS ha fornito una piattaforma per un rinnovato impegno per ridurre il consumo energetico e ha sensibilizzato la responsabilità delle imprese nei confronti dell’ambiente naturale. Henry Lawson presidente della DDS chief operating officer per l’Europa ha dichiarato: “I nostri architetti hanno garantito, per quanto possibile, materiali sostenibili. Abbiamo voluto esplicitamente piastrelle riciclate ottenute da rifiuti di vetro industriale”. In particolare nella zona della caffetteria sono eco-combatibili le lastre della collezione Cristallino di Trend che rivestono e vivacizzano i pavimenti. Cristallino è un agglomerato di graniglia di vetro trasparente, temprato, ottenuto miscelando i granuli vetrosi con un legante pigmentato che ne conferisce la colorazione. Trend, in risposta a una crescente domanda globale per prodotti eco-sostenibili, vanta in catalogo una ricca palette di colori ottenuti con materiali riciclati post-consumo o post-industriali (fino al 78%). Le miscele di tali prodotti impiegano spesso oggetti obsoleti e fuori produzione come oblò di lavatrice, specchietti retrovisori e fanali di automobili. Cristallino è realizzato con il 69% di vetro riciclato post-consumo e ha ottenuto la certificazione Greenguard Children&Schools, e come tale contribuisce dunque ad ottenere i crediti per la certificazione degli edifici LEED. DDS è stato premiato con l’International Awards 2008 Green Apple che promuove la ricerca ambientale nell’ambito della strategia commerciale.

Piastrelle
Trend, collezione Cristallino
Tipologia
altro
Formati
da 30 x 30 cm fino a 120 x 300cm
Colori
Rosso
Caratteristiche tecniche
Assorbimento d’acqua (ISO 10545-3): nullo
Resistenza all’attacco chimico (ISO 10545-13): resistente
Resistenza all’usura e all’abrasione (ISO 10545-6): resistente
Resistenza alle macchie (ISO 10545-14): conforme
Resistenza al gelo (ISO 10545-12): conforme
Resistenza agli sbalzi termici (ISO 10545-9): conforme
Certificazioni e premi
ISO 14001
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