Progetti

Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (I.R.C.C.S.) della Fondazione Don Carlo Gnocchi - Firenze

Blowing in the wall

Tra gli elementi qualificanti del nuovo polo di eccellenza sanitaria, in primo piano l'efficace sistema di facciata ventilata e il suo prezioso rivestimento in cotto
Autore
Alfredo Zappa
Progetto
Salvatore Romano,
Andrea Santini,
Francesco Martella
Superfici Ceramiche
PALAGIO
Anno di realizzazione
2011

Una nuova architettura fondata su una lunga storia. Sessant’anni dopo l’arrivo a Firenze di Don Gnocchi e l’accoglienza nella storica villa di Pozzolatico di una parte di quell’infanzia che era stata più duramente colpita dal conflitto mondiale, l’omonima Fondazione ha inaugurato, in località Torregalli, alle porte del capoluogo toscano, il nuovo Centro di riabilitazione Don Carlo Gnocchi, Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico. Una struttura d’avanguardia nel panorama ospedaliero toscano e nazionale, specializzata non solo nei campi della prevenzione e della riabilitazione, ma anche in quello della ricerca, operando in stretta collaborazione con numerose e accreditate cliniche universitarie.
Il progetto, sviluppato dall’architetto Salvatore Romano, dall’ingegner Andrea Santini e dal geometra Francesco Martella, ha interpretato il tema coniugando l’espressività con il rigoroso mandato funzionale che questa tipologia di costruzioni necessariamente impone. Il risultato è un organismo complesso, disaggregato per volumetrie tese a sottolinearne le differenti destinazioni d’uso e impreziosito dalla qualità materica delle superfici. Un edificio in grado di inserirsi senza conflitti stridenti nel profilo urbano, ma al tempo stesso capace di affermare una forte immagine identitaria.
Al suo interno, organizzato su tre livelli, trovano collocazione le aree di degenza, che comprendono186 posti letto e le relative facilities. Accanto ad esse, ampi spazi sono dedicati ai servizi logistici, tecnologici e di supporto assistenziale. Non ultimi gli oltre 5.000 metri quadrati, interamente destinati alle attività del personale di ricerca.
Il nuovo centro ospedaliero è stato progettato ponendo l’accento sulle tecnologie innovative, sia per quanto riguarda l’organismo edilizio, sia per quanto concerne le dotazioni impiantistiche. Particolare attenzione è stata rivolta agli aspetti relativi alla sostenibilità, all’efficienza energetica e al comfort negli ambienti interni. In questo senso, si segnalano tra gli altri: l’uso prioritario di fonti rinnovabili, l’installazione di pannelli solari termici e fotovoltaici e un involucro a elevata efficienza basato su una soluzione a parete ventilata, con paramento esterno in elementi e lastre di cotto.
Quest’ultima soluzione, opera di Palagio Engineering, oltre a caratterizzare e qualificare fortemente l’immagine del complesso ospedaliero, gioca un ruolo fondamentale nell’assicurare i massimi livelli di isolamento termico e acustico. La stratificazione ha previsto la messa in opera di pannelli isolanti per uno spessore di 8 cm, una camera d’aria ventilata da 10 cm e, infine, il paramento esterno in cotto, ancorato a una sottostruttura di sostegno in alluminio. In totale, sono 6000 i metri quadri di parete ventilata in cotto che avvolgono l’edificio (il rivestimento è in lastre Terrablock e TerraBlockR, dotate di superficie sabbiata di colore rosso naturale), ai quali si sommano 700 metri quadri di Schermature Frangisole (composte da elementi TerraTube), poste a proteggere alcune forometrie vetrate. L’insieme, grazie al sistema adottato, risulta perfettamente integrato, sia a livello architettonico che tecnologico.

Superfici Ceramiche
Il Palagio
cotto
Terrablock,TerraBlockR, Terra Tube
Rosso naturale superficie sabbiata
Terrablock e Terrablock R 250x1150 mm;
TerraTube - 40x50x610 mm


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