Il progetto nasce dalla ristrutturazione radicale di un appartamento di 150 mq all’interno di un edificio residenziale degli anni Settanta, nel centro di Giugliano in Campania. L’intervento, realizzato tra il 2022 e il 2023 su progetto di Giuseppe Raimondo Architetto, ripensa l’unità abitativa per accogliere la residenza privata del progettista e il suo studio professionale.

La nuova distribuzione individua due entità autonome ma strettamente connesse: lo studio, di circa 45 mq, e l’abitazione, di 110 mq. A separarle – e allo stesso tempo a metterle in relazione – è un setto diagonale che diventa la spina dorsale dell’intero progetto, generando un disimpegno longitudinale. In base alle esigenze, gli spazi possono essere vissuti come un unico ambiente fluido oppure come due ambiti distinti, grazie a porte in acciaio e vetro cannettato che garantiscono privacy senza interrompere la continuità visiva.

La casa-studio si configura come un vero manifesto del pensiero progettuale di Giuseppe Raimondo, dove architettura, interior design e artigianalità dialogano in modo costante. Arredi disegnati su misura convivono con mobili di famiglia della prima metà del Novecento, restaurati da artigiani locali e reinseriti come elementi di memoria, in un approccio che richiama una vera e propria sartoria architetturale.

« Ma il vero elemento caratterizzante – spiega l’architetto – è certamente il colore: l’abitazione, infatti, è stata oggetto di un vero e proprio ‘progetto del colore’ che, attraverso codici precisi e l’utilizzo di gradienti, ha investito qualsiasi oggetto entrasse a far parte della scenografia, dal pavimento in terrazzo veneziano ai soffitti, fino agli elementi riscaldanti. Gli ambienti si susseguono come scatole cromatiche che definiscono funzioni e atmosfere: l’ingresso in “giallo taxi New York” segna la soglia tra studio e zona giorno; il living, giocato su toni di grigio e nero, introduce alla cucina, concepita come una scatola verde grazie a un intenso “verde Alpi” che enfatizza il rapporto tra contenuto e contenitore.”

In questo racconto cromatico, le superfici di Lea Ceramiche assumono un ruolo chiave. Nei pavimenti sono protagonisti gli elementi materici, il colore e la creatività della collezione Masterpiece, disegnata da Ferruccio Laviani, utilizzata in quattro diverse nuance e nel formato 120×120 cm per accompagnare le diverse funzioni della casa-studio. Piece Light caratterizza studio e living, Piece Alpi definisce la cucina, Piece Dark la zona notte, mentre Master Coal introduce un tono deciso che rafforza il carattere complessivo del progetto. Il tema della superficie continua prosegue anche nei bagni, dove il microcemento avvolge arredi su misura e mobili restaurati, immergendoli nelle tonalità del blu Majorelle e del rosso Marrakech. Completa l’intervento un’attenzione mirata alla sostenibilità: orientamento degli ambienti in base all’irraggiamento solare, isolamento con fibra di sughero, sistemi di schermatura e impianti ad alta efficienza hanno consentito un miglioramento di due classi energetiche.